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Colpo di mano di Meloni&C, il rigassificatore resta a Piombino

Scritto da  Venerdì, 13 Marzo 2026 09:24

Non arrivano le promesse "compensazioni" a famiglie e imprese. Richiesta al Sindaco di dimettersi.

Sulla permanenza della impopolarissima attività traditi dal Governo i "solenni impegni" e iniziano a fioccare proteste sia dai soggetti politici che da parte dei comitati cittadini.

 

PD, blitz di Meloni su rigassificatore, Ferrari sfiduciato faccia passo indietro

"Il colpo di mano del Governo Meloni, che con il decreto Infrastrutture ha prorogato il rigassificatore di Piombino senza alcuna concertazione con il territorio e senza alcuna compensazione per famiglie ed imprese, è uno schiaffo alla città e la palese delegittimazione del sindaco e coordinatore locale di Fdi Francesco Ferrari": è quanto dichiara una nota congiunta di Emiliano Fossi Segretario Pd Toscana, di Simone De Rosas Segretario Pd Val di Cornia Elba Piombino, di Fabio Cento Segretario Pd Uc Piombino, dei deputati Pd Laura Boldrini e Marco Simiani, e di Alessandro Franchi consigliere regionale Dem della Toscana.

 

"Il fallimento del primo cittadino è ormai definitivo: non solo il governo lo ha umiliato calpestando ogni sua richiesta sullo spostamento del rigassificatore ma ha addirittura penalizzato la popolazione non mantenendo le promesse sui benefici per la città. A questo punto, delle due l’una: o Francesco Ferrari era consapevole di tutto e ha scientemente preso in giro i suoi cittadini oppure, usando un po’ di coraggio, dovrebbe trarre inevitabili conclusioni politiche e istituzionali, per salvaguardare la sua dignità e l'intera comunità di Piombino": conclude la nota.

 

 

Il rigassificatore resta in porto

Il rigassificatore resta in porto per decreto legge.
Così ha stabilito il Governo Meloni, oggi.
Questo Governo passando sulla testa dei cittadini ha stabilito che in un momento così delicato questo obiettivo sensibile deve restare nel nostro porto, sine die, senza autorizzazione , senza Via e senza Aia.
Il Governo Meloni scavalca ogni normativa italiana ed europea e francamente se ne infischia.
Esprimiamo la nostra delusione, amarezza, preoccupazione, anche dolore.
E abbiamo chiesto al Sindaco Ferrari, che è diventato in corso d'opera il responsabile locale del partito del Presidente Meloni, parole ben diverse da quelle già espresse.
Ma quale proroga tecnica?
Non è stato neanche individuato un sito alternativo.
Al Sindaco chiediamo una ferma condanna e atti concreti, sia politici che amministrativi.
Gli chiediamo di difendere il territorio, in coerenza con le sue parole di sempre, e di non essere acquiescente all'imposizione del Governo limitandosi a vaghe parole sul controllo.
Da lui aspettiamo una presa di posizione conforme alla violenza che il suo Comune ha subito oggi.

Gruppo Gazebo 8 giugno
Comitato La Piazza della Val di Cornia Piombino
Comitato Salute pubblica

 

 

Rigassificatore, Giani: “Senza interventi di compensazione non firmo proroga per Piombino”

“Se con il decreto è stato prolungato ciò che riguarda l'autorizzazione del rigassificatore di Piombino, questa volta io quelle dieci opere di compensazione per il territorio le voglio, altrimenti non firmo”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, parlando con i giornalisti a Firenze sulla proroga della permanenza del rigassificatore nel porto di Piombino.

Giani ha fatto riferimento all'articolo 9 del decreto legge 32 che al comma quinto disciplina il prolungamento del rigassificatore a Piombino, ricordando che quel testo ha una formulazione precisa: “Si parla di una autorizzazione da prolungare, facendo riferimento all’autorizzazione che ne ha disposto, nell'agosto del 2022, il posizionamento. In quell'atto c'è scritto, con molta chiarezza, che accanto all'autorizzazione del rigassificatore, vi erano dieci interventi di compensazione sul territorio che avevo concordato con il presidente Draghi”.

“Anche se l'avevo concordato con il presidente Draghi - ha concluso Giani - il presidente Meloni deve rispettare quei 10 punti. Altrimenti non firmo”.

Toscana Notizie

 

 

M5S con Giani: «Piombino non può continuare a pagare. Promesse mancate, servono compensazioni vere»

Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria contrarietà alla permanenza del rigassificatore a Piombino e denuncia con forza il mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti della città: «Siamo e saremo dalla parte di Giani e dei piombinesi. Non solo il Governo vuole mantenere la nave rigassificatrice nel porto di Piombino ma su dieci misure di mitigazione e compensazione previste dal Memorandum, ad oggi ne risultano concretamente avviate solo in minima parte».

Per il M5S, la strada che ha imboccato la Regione in direzione della spinta alle rinnovabili sarà la chiave risolutiva: «Stiamo lavorando verso un’autonomia energetica capace di aiutare le famiglie a rialzarsi e le imprese a ricostruire un tessuto industriale oggi in grave difficoltà. La transizione energetica resta una priorità strategica e non può essere affidata a soluzioni temporanee legate ai combustibili fossili. Il nostro impegno in Consiglio regionale – concludono Galletti e Rossi Romanelli – è e sarà orientato a costruire un modello energetico e industriale che non scarichi ancora una volta i costi sulla città di Piombino».

Gruppo Consiliare M5S Toscana

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Ultima modifica il Venerdì, 13 Marzo 2026 14:01

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