Sulla permanenza della impopolarissima attività traditi dal Governo i "solenni impegni" e iniziano a fioccare proteste sia dai soggetti politici che da parte dei comitati cittadini.
PD, blitz di Meloni su rigassificatore, Ferrari sfiduciato faccia passo indietro
"Il colpo di mano del Governo Meloni, che con il decreto Infrastrutture ha prorogato il rigassificatore di Piombino senza alcuna concertazione con il territorio e senza alcuna compensazione per famiglie ed imprese, è uno schiaffo alla città e la palese delegittimazione del sindaco e coordinatore locale di Fdi Francesco Ferrari": è quanto dichiara una nota congiunta di Emiliano Fossi Segretario Pd Toscana, di Simone De Rosas Segretario Pd Val di Cornia Elba Piombino, di Fabio Cento Segretario Pd Uc Piombino, dei deputati Pd Laura Boldrini e Marco Simiani, e di Alessandro Franchi consigliere regionale Dem della Toscana.
"Il fallimento del primo cittadino è ormai definitivo: non solo il governo lo ha umiliato calpestando ogni sua richiesta sullo spostamento del rigassificatore ma ha addirittura penalizzato la popolazione non mantenendo le promesse sui benefici per la città. A questo punto, delle due l’una: o Francesco Ferrari era consapevole di tutto e ha scientemente preso in giro i suoi cittadini oppure, usando un po’ di coraggio, dovrebbe trarre inevitabili conclusioni politiche e istituzionali, per salvaguardare la sua dignità e l'intera comunità di Piombino": conclude la nota.
Il rigassificatore resta in porto
Il rigassificatore resta in porto per decreto legge.
Così ha stabilito il Governo Meloni, oggi.
Questo Governo passando sulla testa dei cittadini ha stabilito che in un momento così delicato questo obiettivo sensibile deve restare nel nostro porto, sine die, senza autorizzazione , senza Via e senza Aia.
Il Governo Meloni scavalca ogni normativa italiana ed europea e francamente se ne infischia.
Esprimiamo la nostra delusione, amarezza, preoccupazione, anche dolore.
E abbiamo chiesto al Sindaco Ferrari, che è diventato in corso d'opera il responsabile locale del partito del Presidente Meloni, parole ben diverse da quelle già espresse.
Ma quale proroga tecnica?
Non è stato neanche individuato un sito alternativo.
Al Sindaco chiediamo una ferma condanna e atti concreti, sia politici che amministrativi.
Gli chiediamo di difendere il territorio, in coerenza con le sue parole di sempre, e di non essere acquiescente all'imposizione del Governo limitandosi a vaghe parole sul controllo.
Da lui aspettiamo una presa di posizione conforme alla violenza che il suo Comune ha subito oggi.
Gruppo Gazebo 8 giugno
Comitato La Piazza della Val di Cornia Piombino
Comitato Salute pubblica