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Lorenzo Marchetti: Spazi riesi interdetti alla vita Associativa

Scritto da  Lorenzo Marchetti Domenica, 29 Marzo 2026 09:03

La scorsa notte mi sono svegliato alle 3.30 per accompagnare una persona a Portoferraio perché doveva imbarcarsi sul traghetto in partenza alle 5.00, durante il tragitto ho pensato alle molte volte che anch’io, allora presidente della società del Parco minerario dell’Isola d’Elba, ho fatto quella levataccia per andare a Roma nei vari ministeri per cercare finanziamenti o sbloccare situazioni incancrenite come alla direzione generale del demanio o alla task force per l’occupazione.

Subito dopo quei ricordi, però, mi sono venuti alla mente alcuni versi di una canzone di Guccini:

“Ma s’io avessi previsto tutto questo dati causa e pretesto, le attuali conclusioni (…) Ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!”.

Sì, perché mai mi sarei immaginato che quelle strutture, come la sala riunioni del Palazzo del Burò, realizzate oltre venticinque anni fa grazie a quei finanziamenti europei e ministeriali, ottenuti in buona parte grazie a quei miei viaggi, sarebbero state interdette all’uso d’iniziative pubbliche come nei mesi scorsi ha stabilito l’amministrazione comunale di Rio.

Insomma, i miei viaggi a Roma, a Firenze e a Livorno, sono stati vanificati da chi è giunto a ‘pappa fatta’. Ritengo giusto esprimere la mia delusione per l’atteggiamento dei giovani collaboratori del sindaco Corsini dai quali mi aspettavo un atteggiamento più rispettoso della vita associativa.

Creare spazi di partecipazione è il primo passo verso il futuro. I paesi di Rio hanno bisogno giovani, che non siano tali solo nel registro dell’anagrafe, ma che hanno entusiasmo, idee innovative per il futuro ed energia per dare un definitivo cambio di marcia».

Lorenzo Marchetti

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