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Centro Polivalente di Rio Marina, la minoranza: "i beni comuni non siano soggetti a discrezionalità politica"

Scritto da  Gruppo Consiliare "CAMBIAMO" Lunedì, 20 Aprile 2026 11:59

Il Gruppo Consiliare di opposizione "CAMBIAMO!" ha formalmente inviato una segnalazione al Segretario Comunale in merito al Contratto di Comodato del Centro Polivalente "G. Pietri". La scelta di rivolgersi al Segretario nasce dal suo ruolo di garante della legalità e dell'imparzialità dell'azione amministrativa all'interno dell'Ente, affinché venga fatta luce su una gestione degli spazi pubblici che appare sbilanciata e potenzialmente lesiva del principio di imparzialità.

 

Dall'analisi del contratto (Rep. 247/26), emergono criticità che richiedono una revisione urgente:

 

L’Art. 9 del contratto stabilisce che il Comune può utilizzare direttamente la struttura per eventi di "particolare rilevanza istituzionale, culturale o sociale", scavalcando la programmazione già fissata dalla Pro Loco. Poiché il testo non specifica i requisiti necessari affinché un evento sia considerato "istituzionale", tale facoltà rischia di trasformarsi in una scelta arbitraria della maggioranza, che può decidere di occupare i locali a proprio piacimento.

 

È inaccettabile che l'impianto contrattuale regolamenti con estrema precisione l'uso della struttura per finalità private, come feste e ricorrenze (Art. 10), mentre ponga limiti tassativi all’attività di dibattito politico e civico, consentita esclusivamente nei periodi elettorali.

 

L'accesso a un bene comune non può dipendere dalla valutazione discrezionale dell'Amministrazione in carica. Ai sensi dell'Art. 97 della Costituzione, l'azione amministrativa deve essere imparziale e garantire spazi di partecipazione costante a tutte le forze civiche, e non solo a chi governa.

 

"Non chiediamo favori, ma il rispetto dei principi costituzionali" dichiarano i consiglieri Giordani, Fortunati, Casini e Schezzini. "Il patrimonio comunale appartiene a tutta la comunità e la sua gestione deve essere inclusiva, non censoria verso chi esprime opinioni diverse da chi momentaneamente governa. La politica è partecipazione e informazione, non un’attività da bandire dai luoghi pubblici”.

 

Gruppo Consiliare "CAMBIAMO"

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Ultima modifica il Lunedì, 20 Aprile 2026 12:04