Stampa questa pagina

Lavoratore aggredito durante il servizio, la denuncia CISL (con riflessione a margine)

Scritto da  CISL e FIT CISL - SR Martedì, 21 Aprile 2026 10:21

L’avevamo detto: proprio come si nota negli articoli di stampa e nei video che stanno circolando sui social, si è verificato un episodio di violenza nei confronti di un dipendente dei servizi essenziali (mentre svolgeva il proprio servizio all’Isola d’Elba.

Nelle scorse settimane, la CISL e la FIT-CISL, nel corso di incontri con le forze politiche e istituzionali sull’Isola d’Elba, che ringraziamo per la disponibilità e per averci ascoltato, hanno consegnato un documento evidenziando come questo fenomeno sia in crescita, soprattutto nei confronti dei lavoratori impegnati nei servizi pubblici essenziali.

Negli ultimi periodi assistiamo a un aumento sempre più preoccupante di episodi di questo genere nei confronti di chi, ogni giorno, garantisce servizi essenziali alla cittadinanza. Non può e non deve diventare normalità.

La CISL e la FIT-CISL, come già fatto nelle scorse settimane, continueranno con determinazione a portare avanti questa battaglia, per la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori.

 

Fin qui la nota sindacale, alla quale aggiungiamo solo scarne precisazioni: a essere preso di mira è stato un operatore dei trasporti, il tutto è accaduto nell'area retroportuale ferajese.

 

Abbiamo deciso di non pubblicare il video che documenta "l'impresa"  - la quale pensiamo sia già stata attenzionata dalle Forze  dell'Ordine - per non fornire possibili spunti di emulazione da parte di altri soggetti, che evidentemente godono nel vedersi al centro dei social, della pubblica attenzione, come protagonisti di comportamenti devianti.

 

Per parte nostra esprimiamo solidarietà al lavoratore oggetto degli atti di teppismo.

 

E' certo che il ripetersi di tali fenomeni impone di rialzare il livello di attenzione sulle fasce di popolazione, prevalentemente adolescenziali giovanili,  in cui si riscontrano (un precipuo compito dei Servizi sociali a livello preventivo, e  delle Forze dell'Ordine in fase di controllo e repressione).

 

Ma è altrettanto certo che chi sovrintende all'ordine pubblico  deve essere dotato di risorse umane e tecniche adeguate ai nuovi e più gravosi compiti.

 

Blandire coi soliti complimenti chi fa il suo dovere, può essere consolatorio per chi lo compie, ma in concreto non serve a niente, così come inventarsi nuove specifiche di reato; i discorsi se li porta via il vento,  e qui di venti e discorsi ne spirano parecchi, già troppi .

 

Occorrono interventi incisivi (a far capo da quelli da condurre in ambiti scolastici e familiari)  e  "ciccia" umana, da distribuire sul territorio.

 

In una parola  serve esserci.

 

sr

Vota questo articolo
(59 Voti)
Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2026 18:15

2 commenti