Leggo dai giornali on line che la maggioranza comunale di Portoferraio avrebbe presentato una mozione di sfiducia nei confronti della presidente del consiglio Lara Giusti.
Leggo anche che “l’amministrazione” avrebbe convocato un consiglio comunale per sfiduciarla, ma questo forse è un refuso perché di norma è la presidente del consiglio che convoca il consiglio e, a meno che non si sia dimessa rendendo inutile la mozione, non capisco chi avrebbe potuto convocare “dell’amministrazione comunale” in sua vece.
Premetto che non conosco la presidente Giusti e non abbiamo mai avuto modo di parlare ma per quello che ho potuto conoscerla nel suo ruolo pubblico, ascoltandola in consiglio comunale, mi è parsa una giovane donna “entrata in politica” con nobili intenti. Per il bene del suo paese, così si potrebbe dire al bar davanti a un caffè.
Un po’ come Fornino, che conosco meglio, liquidato solo poche settimane fa con una scrollata di spalle e una specie di “non ci mancherai”.
Se non sbaglio, per altro, si tratta dei due consiglieri più votati alle elezioni amministrative portoferraiesi del 2024. Dettaglio evidentemente trascurabile per gli amministratori, pro tempore, di Portoferraio.
Che toccano l’apice del surreale nell’auspicare che la presidente sfiducianda continui a fare benissimo la consigliera comunale.
Io penso che intendano in minoranza.
Per altro Lara Giusti è in procinto di essere sfiduciata per aver espresso un’opinione politica e richiesto maggiore coinvolgimento nelle scelte, così avevo letto sui giornali qualche giorno fa.
La democrazia, a proposito.
Due considerazioni così, per dire qualcosa: la prima è che mi pare che siamo già al terzo, quarto, quinto, scossone per un’amministrazione che dopo i fuochi d’artificio della campagna elettorale oggi appare molto ma molto più dimessa e in gravi difficoltà.
La seconda è che queste gravi difficoltà sono un problema per tutta l’Elba perché Portoferraio, da sempre, è il Comune che naturalmente guida i processi dell’intera isola e oggi nessuno tira più le fila su nulla, coi risultati amari che abbiamo un po’ tutti sotto gli occhi.
Simone De Rosas