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Portoferraio, consiglio comunale surreale: sfiducia alla Presidente Lara Giusti

Scritto da  CR Venerdì, 22 Maggio 2026 09:03

Un Consiglio Comunale surreale, quello di Portoferraio del 21 maggio. A catalizzare l'attenzione dei cittadini (oltre un centinaio i collegati alla diretta FB) tra i vari punti all'ODG, la mozione di sfiducia alla Presidente del Consiglio, Lara Giusti.

 

La Consigliera, seconda più votata dalla stessa maggioranza che l'ha rimossa - per ora - si è presentata puntualmente, forse inattesa, ad inizio riunione. Subito saltata la procedura ordinaria che prevedeva ad inizio seduta le comunicazioni del Presidente, con l'escamotage di anticipare il punto 6 che riguardava appunto la mozione di sfiducia sottoscritta dagli altri 11 Consiglieri fedeli al diktat del Sindaco.
Una mossa con il sapore della censura.

 

All'origine di questa rottura clamorosa all'interno della maggioranza (cosa che ha sfilato altre 231 preferenze dal sostegno a Nocentini, dopo le 621+149 dei dimissionari Fornino e Tamagni) le dichiarazioni critiche - via social di Lara Giusti circa alcune nomine recenti da parte del Sindaco (neo assessore e altri incarichi in Enti di secondo grado).

 

Le motivazioni addotte nella mozione di sfiducia sono apparse subito prive di fondamento reale, come hanno rilevato le minoranze; puntuali le argomentazioni di Marcella Merlini (Bene Comune) che ha definito una distorsione del diritto degli Enti Locali citare il "venir meno del rapporto fiduciario", non essendo la Presidente del Consiglio Comunale né membro di Giunta né nominato dal Sindaco, bensì organo di garanzia istituzionale.
Smontata da Merlini anche la pseudo argomentazione di violazione della imparzialità a causa delle opinioni critiche espresse, non riguardando queste in alcun modo la conduzione dei lavori del Consiglio.

 

Sulla stessa lunghezza d'onda l'ex Sindaco Angelo Zini, che si è fatto interprete dello stupore della città per una questione tutta interna alla maggioranza che, portata in Consiglio anziché essere risolta internamente, è diventata fatto politico che riguarda tutti. 

 

Ma alle argomentazioni  dell'ex Sindaco  hanno fatto eco le critiche posizioni espresse da tutti gli altri i consiglieri di minoranza  (Pellegrini, Palmieri, Andreoli) pressoche univoche nella condanna della deriva insostenibilmente autocratica del Sindaco e dei suoi sodali.

 

Di principio le argomentazioni di Lara Giusti, che ha rivendicato sia la correttezza del proprio operare nel ruolo di Presidente del Consiglio che la propria coerenza verso i cittadini con gli impegni assunti in campagna elettorale, cittadini che continuerà a rappresentare nell'interesse comune.

 

Prima di uscire dalla sala consiliare per non partecipare al voto, i gruppi di minoranza hanno diffidato la maggioranza dall'applicare interpretazioni fantasiose circa il conteggio dei due terzi dei consiglieri necessari per approvare la mozione, con arrotondamenti che non si possono fare al ribasso.

 

Al rientro in aula, Lara Giusti (che era uscita con le minoranze), contro ogni ipocrisia, si è seduta lontana da quella che, anche visivamente, era così diventata la sua ex maggioranza.

 

CR

 

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Ultima modifica il Venerdì, 22 Maggio 2026 09:57