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Linguella: continua l'abusiva sottrazione di aree di sosta ai "comuni" cittadini

Scritto da  Giovanni Fratini Domenica, 31 Maggio 2026 09:45

E intanto si verifica la possibilità di alloggiare sulla Darsena Medicea quella paesaggisticamente deturpante pacchianata della "ruota panoramica" 

Nel 2007 l’Autorità portuale di Piombino decise di destinare buona parte del parcheggio pubblico esistente nel piazzale della Linguella a spazio riservato alla sosta dei “veicoli di servizio e del personale dipendente della Capitaneria di porto, dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza e di alcuni operatori portuali”.

In realtà i nuovi spazi di sosta, ben 23, furono disegnati non per le auto di servizio, ma per quelle di proprietà del personale dipendente.

Criticai subito quella decisione, purtroppo presa anche con il consenso della Amministrazione comunale, convinto che la Linguella non poteva essere considerata zona portuale e quindi l’Autorità, in base al Codice della strada, non aveva alcuna competenza per la disciplina del traffico e della sosta.

Manifestai le ragioni del mio dissenso con interventi sulla stampa locale, con lettere inviate, oltre che all’Autorità portuale, anche al Comune ed alla Prefettura.

Ma le risposte o non ci furono (in questo brillò molto la Prefettura) o si cercò da parte della Autorità del porto di mettere in piedi assurde interpretazioni del Codice.

Per anni comunque ho parcheggiato, indisturbato, l’auto di mia proprietà in uno degli stalli riservati, nella speranza che qualcuno mi facesse trovare sul parabrezza un avviso di contravvenzione.

Finalmente nel 2023 un avviso ce l’ho trovato. Aveva provveduto la Capitaneria. Ho presentato ricorso al Giudice di pace che, con sentenza del mese di giugno,riconobbe che il piazzale della Linguella non può essere qualificato come zona propriamente portuale.

La stampa locale dette molto risalto alla notizia della sentenza. Addirittura il quotidiano Il Tirreno riempì una intera pagina. A distanza di poco più di un mese il Giudice, con la medesima motivazione, accolse un altro ricorso presentato da un cittadino residente nel centro storico.

Ho atteso, invano, che l’Amministrazione comunale di allora e l’Autorità portuale rispettassero quanto sentenziato dal Magistrato. Ma nessuno ha mosso foglia!

Nell’agosto del 2024, dopo le elezioni per il rinnovo della Amministrazione comunale, ho avuto occasione di salutare il nuovo Sindaco al Grigolo. Mi sono
congratulato per la vittoria, gli ho rivolto i miei auguri di buon lavoro e gli ho anche chiesto di concedermi un incontro. All’inizio dell’estate del 2025 la Capitaneria, dopo un lungo periodo di pausa, ha ricominciato a lasciare sul parabrezza delle autovetture non autorizzate alcuni avvisi e a notificare anche qualche verbale di contravvenzione.

Ho aiutato uno dei “contravvenzionati”, mio amico da una vita, a fare opposizione. Saremmo andati davanti al Giudice di pace , ma,depositata all’Ufficio contenzioso della Capitaneria l’opposizione, tutto si è fermato.

A questo punto è stato assolutamente necessario accelerare i tempi per l’incontro con il Primo cittadino e questo è stato possibile, dopo l’estate, il 14 novembre.

Successivamente, il giorno 27, ho consegnato al protocollo del Comune la documentazione che il Sindaco mi aveva richiesto, dimostrando, così mi era
sembrato, molta disponibilità ad affrontare il problema.

Purtroppo , la speranza che allora si era accesa in me, temo che sia destinata a spegnersi. Anzi si è spenta. Sono passati più di 6 mesi dall’incontro del 14 novembre. Troppi! Quando per cancellare na inaccettabile situazione di “privilegio” basterebbe scrivere una ordinanza e modificare la segnaletica che da anni continua “imperterrita” a minacciare la rimozione forzata dei veicoli non autorizzati.

Evidentemente non si ha la volontà, per non dire il coraggio, di ripristinare la legalità violata. E non la si ha per il semplice motivo che proprio la stessa Amministrazione comunale che dovrebbe richiamare altri al rispetto della legge, l’ha più volte violata.

Il Codice della strada all’art.7, che disciplina la sosta nei centri abitati, consente ai Comuni di riservare solo “limitati spazi alla sosta ……….dei veicoli degli Organi di polizia”, vale a dire ai veicoli di servizio e non a quelli di proprietà dei dipendenti.

Ma nel 2015 proprio la nostra Amministrazione ha assegnato due posti "al personale del servizio navale" dell’Arma dei Carabinieri in calata Buccari; nel maggio del 2017 ha messo a disposizione del personale dell’Arma addirittura 17 posti auto nell’area di proprietà comunale prospiciente la nuova caserma in via Manganaro, cancellando un parcheggio pubblico. E proprio lo scorso anno, nel mese di luglio,sono stati riservati 10 posti al personale della Guardia di finanza lungo il viale che porta alla spiaggia delle Ghiaie.

Devo, infine, aggiungere che, nei giorni scorsi, ho letto all’albo pretorio del Comune l’ordinanza n° 82 del 18 maggio scorso con la quale, data la necessità di effettuare alcune “indagini geofisiche” nel piazzale della Linguella per accertare la possibilità di installarvi quest’anno quella “genialata” della ruota panoramica, è stato disposto il divieto assoluto di sosta e di fermata proprio nella parte del piazzale destinata a sosta a pagamento, quindi accessibile a tutti i cittadini.

Completamente esclusa invece l’altra parte, quella dove sono stati disegnati gli spazi riservati. Eppure nel provvedimento con cui il Responsabile dell’Ufficio finanziario il 14 maggio ha dato incarico ad una Ditta specializzata si legge che "per accertare con precisione l’idoneità dell’area designata per l’installazione di una ruota panoramica in ondizioni di piena sicurezza" occorre indagare su tutta l’area “sita in Calata Buccari presso il parcheggio antistante il Museo archeologico della Linguella”.

In parole più chiare si dice che occorre sottoporre ad indagini TUTTA l’area del piazzale, non solo quella destinata a parcheggio a pagamento.

Sto seriamente pensando a quali altre iniziative mettere in campo. Ad una petizione popolare, ad una denuncia al Difensore civico della Toscana o a rivolgermi ad un altro Giudice?

A tanto non vorrei arrivare! Ma non sono disposto ad arrendermi.

 

Giovanni Fratini

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Ultima modifica il Domenica, 31 Maggio 2026 10:16

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