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L'associazione "Dialogo" denuncia le insostenibili situazioni determinatesi nel carcere di Porto Azzurro

Scritto da  "Dialogo" Martedì, 02 Giugno 2026 11:59

Quali volontari della Associazione "Dialogo", che da oltre 30 anni con la sua presenza attiva cerca di offrire un civile servizio alle persone detenute nella Casa di Reclusione di Porto Azzurro, in rispettosa collaborazione con la Istituzione penitenziaria, non possiamo non condividere con convinzione i ripetuti appelli del SAPPE, sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria, che di recente definisce la situazione della struttura carceraria elbana non più sostenibile.

 

Il documento sindacale, dettagliato ed esaustivo, denuncia tutte le negatività presenti e chiede interventi immediati.

 

Fra i problemi più gravi il sovraffollamento, l'insufficienza di lavoro, la insufficienza del personale di custodia, l'assegnazione di detenuti non compatibili con una Casa di Reclusione, destinata a reclusi con pene medio-alte fino all'ergastolo.

 

Anche il sindacato UILFP appoggia il citato appello, sottolineando pure recenti fatti di notevole gravità verificatisi nel Carcere di Porto Azzurro, fatti che sono l'espressione evidente di un malore pronto sempre ad esplodere. In sintesi, oltre al sensibile aumento della popolazione carceraria, per di più con figure di reclusi del tutto inadatti a una Casa di Reclusione, quali persone sofferenti di malattie psichiatriche, o con pene inferiori ai cinque anni, il sindacato conclude il suo documento con una espressione sintetica e chiara: AUMENTANO I DETENUTI e DIMINUISCE LA POLIZIA PENITENZIARIA.

 

E il VOLONTARIATO? È evidente che anche il volontariato soffre di questa situazione e di conseguenza ne soffrono i detenuti ai quali il servizio volontario è rivolto. Nell'ultimo periodo, a causa della situazione creatasi e nonostante la disponibilità del personale della Polizia Penitenziaria e dell'Area trattamentale, alcune attività hanno subito rallentamenti, rinvii e a volte anche interruzioni Si tratta ad esempio di servizi come l'apertura e la fruizione della Biblioteca, l'uso della Stanza Vestiario, dove si raccolgono е distribuiscono generi di abbigliamento e di prodotti per l'igiene personale, oppure attività legate a progetti come "Giardinaggio" e "Musica", (mentre programmi a lunga scadenza sono ardui da organizzare e realizzare per l'eterogeneità dei possibili utenti). L'Associazione di volontariato "Dialogo" esprime quindi solidarietà alla Polizia Penitenziaria, condividendone gli appelli per un intervento immediato e non più differibile, atto a ripristinare le condizioni di lavoro e di detenzione previste dalla normativa vigente, onde non tradire la Costituzione Italiana che così recita all'art 27: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". Alla Direttrice, al Comandante e a tutti gli operatori penitenziari rinnoviamo il nostro impegno e il nostro rispetto nella speranza di un rapido miglioramento della vita del Casa di reclusione "De Santis" di Porto Azzurro.

 

Il Presidente Licia Baldi

 

La missiva è stata inviata a tutte le Autorità ed Istituzioni Nazionali e locali  (a far capo dal Sig. Presidente della Repubblica) aventi competenza in materia

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