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Merlini: Dimissioni del Dirigente dei Servizi Finanziari, altro segno del fallimento amministrativo ferajese

Scritto da  Marcella Merlini Giovedì, 04 Giugno 2026 14:54

Un'altra determina all'Albo Pretorio, un'altra conferma del fallimento politico. Anche il Dirigente dei Servizi finanziari ha rassegnato le proprie dimissioni, e lo ha fatto con una tempistica che non lascia spazio a repliche. Si è dimesso prima della fine del periodo di prova potendosene andare così dall'oggi al domani e senza l'obbligo di dare alcun preavviso.

 

Questo accade a brevissima distanza dall'addio temporaneo del Dirigente dell'Ufficio Tecnico, che già da un paio di mesi ha abbandonato la nave, anche se per altri motivi, essendosi messo in aspettativa.

 

Ricordate i proclami di questa Amministrazione

Ci avevano presentato questi professionisti come i "salvatori della Patria" scelti accuratamente da graduatorie di altri enti e portati in cielo. Ci dicevano che con loro avremmo risolto ogni piaga del comune. Oggi la realtà ci dice l'esatto contrario, i problemi strutturali rimangono tutti sul tavolo, i Dirigenti in servizio non ci sono più e ai cittadini resta solo il peso di una gestione fallimentare.

 

Il Comune deve approvare il Bilancio Consuntivo, un atto fondamentale che è già pesantemente in ritardo rispetto alla scadenza di legge dello scorso 30 aprile. Proprio ora, nel pieno di questa emergenza contabile, ci ritroviamo improvvisamente senza il timoniere dei conti pubblici in servizio.


Come pensa l'amministrazione di gestire questa fase delicatissima?

Non può aggirare l'ostacolo nominando un nuovo Dirigente a contratto ex art. 110 TUEL, la legge parla chiaro, per attivare questi contratti a tempo determinato, l'Ente deve avere già in servizio attivo almeno un dirigente a tempo indeterminato. Avendo svuotato l'Ente e non essendoci più un solo Dirigente di ruolo effettivamente in servizio, la strada dal 110 è totalmente sbarrata.

 

Per uscire dall'angolo l'Amministrazione sarà costretta a percorrere vie d'emergenza, come elemosinare uno "scavalco d'eccedenza", chiedendo un prestito per pochissime ore settimanali il Dirigente finanziario di un altro Comune, oppure affidare l'incarico ad Interim alla Segretaria Generale, che è già letteralmente sovraccarica di lavoro.

 

Tante promesse, zero risultati. Una macchina amministrativa ridotta all'osso e una Città lasciata al buio nel momento più delicato della gestione contabile.

 

Marcella Merlini

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Ultima modifica il Venerdì, 05 Giugno 2026 10:12