L'azione ispettiva del gruppo consiliare di opposizione "Cambiamo!" sulla tutela della Vecchia Fornace di Nisporto segna un punto importante a favore del territorio. Di fronte al totale silenzio del Sindaco di Rio, che non ha mai risposto all'istanza formale depositata dai consiglieri comunali di opposizione lo scorso febbraio, il gruppo si era rivolto direttamente al Ministero della Cultura e alla Soprintendenza di Pisa e Livorno.
La risposta, puntuale e dettagliata, è arrivata nei giorni scorsi.
La Soprintendenza ha confermato ufficialmente che l'immobile di archeologia industriale è tutelato da un vincolo culturale sin dal giugno del 2000. Ma la notizia più importante riguarda le azioni già intraprese dall'organo di tutela: a seguito di un sopralluogo effettuato (sollecitati anche dal "Comitato Terre di Rio Cultura e Ambiente"), la Soprintendenza ha contattato formalmente la società proprietaria della struttura, invitandola a intraprendere con urgenza tutte le azioni propedeutiche alla salvaguardia, alla messa in sicurezza e alla conservazione del bene.
"Siamo estremamente soddisfatti della risposta della Soprintendenza, che ringraziamo per l'attenzione e la celerità", dichiarano i consiglieri Mirco Giordani, Fortunato Fortunati, Pierluigi Casini e Giovanni Schezzini. "Questo dimostra che la nostra battaglia era sacrosanta: la Fornace di Nisporto ha lo stesso valore storico del Mausoleo Tonietti di Cavo e non può essere abbandonata all'indifferenza e al degrado strutturale che minaccia anche l'incolumità pubblica".
Il gruppo "Cambiamo!" non risparmia però una stoccata all'amministrazione comunale: "Dispiace constatare come i cittadini e l'opposizione consiliare debbano scavalcare i rappresentanti delle istituzioni locali per ottenere risposte e tutele che la giunta avrebbe dovuto attivare mesi fa. Se avessimo aspettato il Comune, forse la Fornace sarebbe continuata a crollare nel silenzio generale".
Ora che la proprietà privata è stata formalmente richiamata ai suoi doveri di conservazione dalla Soprintendenza, il gruppo "Cambiamo!" assicura che manterrà alta la vigilanza: "Vigileremo passo dopo passo affinché i proprietari aprano il cantiere per la messa in sicurezza. Non permetteremo che questo pezzo di storia di Nisporto vada perduto".
Il Gruppo Consiliare "Cambiamo"