Leggo su Elbareport che Legambiente Arcipelago Toscano interroga il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano per sapere “se abbia concesso il necessario nulla-osta per iniziative di questo tipo che non hanno niente a che vedere con la Carta europea del turismo sostenibile (..) e se esista la necessaria valutazione di incidenza ambientale”.
Legambiente si riferisce al “Safari notturno” promosso della Parco Minerario dell'Isola d'Elba: “Sali a bordo dei nostri storici fuoristrada militari e vivi un'avventura esclusiva tra natura, storia e panorami che di notte diventano ancora più emozionanti” (…) “Visita al suggestivo Laghetto Rosso illuminato, dove i colori dei minerali si riflettono nell'acqua creando uno spettacolo unico”.
Insomma, per Legambiente “queste attività sembrano anche collidere con diversi articoli della Legge 394/91, con quanto previsto dal Piano del Parco Nazionale in vigore e con quello in via di approvazione”.
In definitiva, per Legambiente le aree ex minerarie dell’Isola d’Elba dovrebbero essere conservate dentro una vetrina polverosa, piena di ragnatele e decadente così come, ad esempio, lo sono i ruderi della vecchia laveria di Cala Seregola (nella foto) che il Parco nazionale dovrebbe valorizzare e rendere fruibile, che però non fa da oltre trent’anni.
Lorenzo M.