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Consigli Comunali ferajesi, perché riunirsi se sono solo teatro di sterili scontri?

Scritto da  Francesco Semeraro Venerdì, 17 Luglio 2026 10:53

Quando maggioranza e opposizione entrano in aula con posizioni precostituite e un clima di conflittualità che sfocia talvolta in offese, anche di natura sessista, diventa inevitabile interrogarsi sul senso stesso della convocazione del Consiglio Comunale. Se le decisioni sui punti all’ordine del giorno risultano già definite altrove, senza un reale confronto, la funzione dell’assemblea viene svuotata. La maggioranza si affida ai voti dei propri consiglieri, spesso percepiti come meri esecutori; l’opposizione, invece, appare talvolta contraria a prescindere. In assenza di un dibattito autentico, l’aula scivola su temi marginali, alimentati da indiscrezioni e “sentito dire” che non contribuiscono alla crescita della comunità, ma generano polemiche destinate a prolungarsi nei giorni e settimane successive, con toni che talvolta oltrepassano il perimetro politico.

 

Una cittadinanza che, oggi, passeggiando nel centro storico, si trova a schiacciare blatte sotto i piedi. Una cittadinanza che segue sempre meno i lavori consiliari, né in presenza né in streaming. Una cittadinanza che guarda il cielo e si domanda perché non si discuta seriamente delle misure necessarie a preparare la città alle prossime bombe d’acqua, che colpiscono puntualmente le stesse zone? Dopo l’ennesima alluvione era stato annunciato l’intervento di uno staff specializzato entro la primavera. La stagione è trascorsa, le piogge torrenziali sono imminenti e, nelle aree più esposte, non si registrano interventi strutturali, se non sacchi di pietre collocati ai margini delle strade.

 

Nel frattempo, mentre assistono alle polemiche e alle offese che animano la scena politica locale, i cittadini chiedono attenzione su questioni concrete come: strade compromesse; rischi di allagamenti e frane; case popolari in attesa di interventi strutturali; continuità territoriale stabile e certezza degli imbarchi; un centro storico che perde vitalità e identità, in contrasto con la sua storia.

 

Il luogo deputato a questo confronto è, e deve tornare a essere, il Consiglio Comunale.

 

Francesco Semeraro

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Ultima modifica il Venerdì, 17 Luglio 2026 10:56