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PD in Regione: Nomine al Parco sbilanciate, mortificate competenze e rappresentanza dei territori

Scritto da  Ufficio Stampa Gruppo PD - Consiglio regionale Toscana Mercoledì, 22 Luglio 2026 11:24

«Le nomine ministeriali per il nuovo Consiglio direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ci lasciano fortemente perplessi. Ancora una volta il Governo Meloni sceglie di privilegiare logiche di appartenenza politica invece di valorizzare competenze, equilibrio istituzionale e rappresentanza dell’intero arcipelago»

Lo dichiarano gli esponenti del Pd Alessandro Franchi, consigliere regionale, e Marco Simiani, deputato.

 

«Un ente strategico come il Parco Nazionale – spiegano Franchi e Simiani – ha bisogno di figure autorevoli, riconosciute per esperienza e conoscenza delle aree protette, capaci di rappresentare tutte le comunità dell’arcipelago. Invece assistiamo a nomine che appaiono fortemente sbilanciate sotto il profilo politico e territoriale, con un’evidente concentrazione della rappresentanza e con l’assenza di alcune realtà dell’arcipelago. Un’impostazione che non rafforza il ruolo del Parco come istituzione di tutti, ma rischia di alimentare divisioni proprio in un momento in cui servirebbero coesione e visione condivisa. Non contestiamo il diritto del Governo a effettuare le proprie scelte, ma riteniamo che organismi di questa rilevanza debbano essere costruiti perseguendo il merito, il pluralismo e una rappresentanza equilibrata dei territori, non l’equilibrio interno ai partiti della maggioranza. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano rappresenta uno straordinario patrimonio ambientale, scientifico, culturale ed economico. Per affrontare le sfide della tutela della biodiversità, della gestione sostenibile del territorio e dello sviluppo delle isole servono competenze, dialogo e credibilità istituzionale».

 

«Questa vicenda – concludono Simiani e Franchi – conferma invece il ripetersi di un cattivo metodo: gli enti pubblici vengono considerati come luoghi da occupare, anziché istituzioni da rafforzare. È una visione che impoverisce la qualità delle amministrazioni e indebolisce il rapporto di fiducia con i territori. Il Parco deve essere la casa di tutte le isole dell’Arcipelago Toscano, non il luogo in cui si misurano gli equilibri politici della destra».

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Ultima modifica il Mercoledì, 22 Luglio 2026 11:39