La presentazione, il 21 luglio, della Casa della Comunità elbana (una delle 70 della Toscana), struttura sociosanitaria in rete con l'Ospedale, da parte dei vertici regionali e aziendali, nonché il comunicato della stessa USL Toscana nord ovest, hanno dato la sensazione di una migliore organizzazione della sanità territoriale elbana.
Come tutte le novità (anche se è attiva da circa due mesi) nascono alcune domande per meglio capire quali servizi vengono offerti e in che orari.
Ne parliamo con il Direttore della Zona Distretto Elba, il Dott Fabio Chetoni.
Dott. Chetoni, innanzitutto la filosofia che sta dietro la Case della Comunità, qual'é e come si integra con il vicino Ospedale?
La Casa della Comunità non un contenitore sanitario ma un luogo dove le funzioni ed i servizi si integrano.
Nel comunicato USL si parla di 'apertura progressiva dei servizi'. Quali servizi sono già attivi e quali e con che tempi saranno spostati quelli ancora nella struttura ospedaliera e quali nuovi, eventualmente, possono essere attivati?
La Casa della Comunità risponde ai requisiti del dm 77/2022: medicina di base, pediatra di libera scelta e specialistiche come geriatra, cardiologia, pneumologia, medicina interna, ginecologia consultoriale (come riportato anche nel comunicato USL pubblicato da Elbareport, ndr) che possono erogare il servizio anche in modalità innovativa quale la telemedicina.
Appena si entra nella palazzina si trova il PUA (Punto Unico di Accesso). Come funziona la presa in carico del cittadino, magari anche un po' confuso? È un servizio che pensate di implementare?
Il Punto unico di accesso (PUA) prende in carico il cittadino che si presenta sia da un punto di vista sanitario che sociale. L’implementazione porterà a dare risposte esaustive dall’anagrafe assistiti, ovvero dalla scelta del medico alle esenzioni ticket fino ai servizi della protesica.
Sempre nel comunicato USL si parla di 'presenza medica e infermieristica' senza quantificarla.
La presenza e relativa assistenza è per 12 ore, dalle 8 alle 20, poi subentra il servizio di continuità assistenziale al 116117.
Attualmente sono presenti nella Casa della Comunità 4 medici di base con i loro studi. Come funziona?
Prestano assistenza ai propri pazienti e, all'occorrenza, anche ad altri, per esempio ai turisti, offrendo una vera e propria assistenza sanitaria turistica.
Entrando nel merito del funzionamento del PUA, è possibile, per fare un esempio, anche attivare un'assistenza domiciliare attraverso il servizio degli Infermieri di Famiglia?
Si attiva il percorso che può portare a quel tipo di servizio, fornendo il supporto necessario per portare a buon fine la richiesta, a partire dalla comprensione precisa della esigenza.
Nell'ottica della trasparenza e di una informazione semplice rivolta ai cittadini utenti, pensate di riassumere l'offerta sociosanitaria della Casa della Comunità in una Carta dei Servizi erogabili?
Esiste la Carta dei Servizi dell'Azienda (elaborata dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico in collaborazione con il Comitato di partecipazione aziendale, con ultimo aggiornamento agosto 2025, ndr) ma sarà utile, nei prossimi giorni, entrare via via nel merito dei servizi erogati dalla Casa della Comunità, a cominciare dall'Unità Funzionale Assistenza Sociale, dal Consultorio, dall'Unità Funzionale Salute Mentale Adulti e per l'Infanzia e l'Adolescenza.
Intervista a cura di CR