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Capoliveri, Tari 2026. Nuovo regolamento e tariffe rimodulate: nessun aumento complessivo delle entrate

Scritto da  Ufficio Stampa Comune di Capoliveri Lunedì, 10 Agosto 2026 11:57

L’Amministrazione Comunale di Capoliveri informa che lo scorso 31 luglio è stato approvato il nuovo Regolamento per la Tassa sui Rifiuti (Tari), adeguato alla normativa vigente e alle diverse tipologie di utenze presenti sul territorio comunale.

 

Contestualmente sono state applicate le nuove tariffe Tari per il 2026, in vigore dal 1° gennaio, differenziate tra utenze domestiche e non domestiche e determinate sulla base del Piano Economico Finanziario elaborato secondo le disposizioni di Arera.

 

La rimodulazione delle tariffe non comporta un aumento complessivo del ruolo ordinario Tari e delle entrate previste dal Comune di Capoliveri. L’obiettivo è stato quello di rendere il più possibile la tariffa proporzionata all’effettiva produzione di rifiuti, tenendo conto non soltanto delle caratteristiche degli immobili, ma anche della reale produzione di rifiuti da parte di famiglie, attività economiche e imprese, anche come regolamentato dalla normativa vigente.

 

Particolare attenzione è stata riservata alle utenze domestiche, con l’innalzamento delle fasce metriche in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare. Sono state inoltre confermate le riduzioni previste per la stagionalità e sono state agevolate le situazioni in cui l’immobile, non essendo utilizzato, non determina una produzione ordinaria di rifiuti.

 

Le cartelle di pagamento relative all’annualità 2026 sono in arrivo. Il pagamento potrà essere effettuato in tre rate, con scadenza 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre 2026, oppure in un’unica soluzione entro il 31 ottobre 2026.

 

«Abbiamo cercato di modellare e contenere il più possibile la tariffa – spiega l’assessore ai Tributi Gianluca Carmani rendendola maggiormente proporzionata all’effettiva produzione di rifiuti da parte di cittadini, famiglie e imprese. Abbiamo inoltre innalzato le fasce metriche delle utenze domestiche in relazione al numero dei componenti del nucleo familiare per contenerne il costo, garantendo allo stesso tempo la copertura del costo complessivo del servizio».

 

«Il Comune ha oggi margini di manovra più limitati nella gestione dei costi del servizio – prosegue Carmani – che vengono determinati secondo le disposizioni previste dagli organismi competenti. Abbiamo quindi lavorato sulla distribuzione delle tariffe, cercando di renderla il più possibile equa e coerente con le diverse situazioni presenti sul territorio e soprattutto lo scopo della norma: un costo proporzionato alla produzione di rifiuti".

 

Un dato positivo riguarda il costo complessivo del servizio: nel 2026 il Comune di Capoliveri registra una riduzione di quasi 100 mila euro rispetto al 2025, grazie ad un ottimo risultato perseguito nel servizio nel corso del 2024, le entrate complessive della Tari rimangono sostanzialmente stabili, ma il ruolo ordinario ancora non riesce a coprire integralmente il costo complessivo del servizio.

 

La rimodulazione delle tariffe può quindi determinare, per le singole utenze, alcune differenze rispetto agli anni precedenti, sia in aumento sia in diminuzione. Si tratta dell’effetto della nuova distribuzione del carico Tari, maggiormente legata ai criteri di produzione dei rifiuti e alle caratteristiche delle diverse utenze.

 

«Il lavoro non finisce qui – conclude l’assessore Carmani –. Continueremo a lavorare insieme ai contribuenti per favorire un corretto conferimento dei rifiuti e chiederemo al gestore un ulteriore miglioramento qualitativo e quantitativo del servizio.

Sarà importante procedere con la collaborazione degli utenti a una verifica delle superfici effettivamente imponibili, proprio per arrivare ad una riduzione della tariffa. Tutti questi elementi e l’aiuto di tutti, porteranno a creare le condizioni per una riduzione delle tariffe, auspicabilmente già a partire dal 2027, nonostante l’incremento dei costi del servizio che dal 2022 al 2026 ha gravato sulle casse dell’ente e dei suoi contribuenti.”

 

Un compromesso, per ricercare il giusto rapporto fra l’ammontare complessivo del costo e la qualità e quantità del servizio reso.

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Ultima modifica il Lunedì, 10 Agosto 2026 12:02