Cinque estati fa ci lasciava il Sen Francesco Bosi, avvenuta il 4 luglio 2021, durante alcuni giorni trascorsi all'Isola d'Elba ho avuto modo di ripensare alla sua figura e ai tanti confronti che negli anni ho avuto con lui.
Lo ricordo oggi anche nella mia veste di Presidente dello “Scudo Crociato – Memoria Storica della DC”, perché Francesco apparteneva pienamente a quella generazione di amministratori e uomini delle istituzioni che seppero interpretare i valori della tradizione democratico-cristiana attraverso l'impegno concreto nelle comunità.
Ma prima ancora del politico e dell'uomo delle istituzioni, ricordo un amico, insieme a tanti altri amici con i quali abbiamo condiviso discussioni, idee, confronti e una comune passione per la politica intesa come servizio.
La sua è stata una lunga storia politica e istituzionale.
Dalla Democrazia Cristiana, con la quale fu eletto nel 1990 nel Consiglio regionale della Toscana, proseguì il proprio impegno nel Centro Cristiano Democratico e successivamente nell'UDC. Fu eletto senatore della Repubblica nel 1996 e nel 2001, quindi deputato nel 2006 e nel 2008.
Tra il 2001 e il 2006 ricoprì inoltre l'importante incarico di Sottosegretario di Stato alla Difesa nei Governi Berlusconi II e III, distinguendosi per competenza istituzionale e per il forte senso dello Stato.
Eppure, visitando oggi l'Elba, il ricordo che considero forse più significativo è quello del Francesco Bosi Sindaco di Rio Marina.
Guidò il Comune per dieci anni, dal 2001 al 2011, venendo eletto una prima volta nel 2001 e riconfermato nel 2006.
Parlando con le persone e ripensando a quegli anni emerge ancora il ricordo di un Sindaco profondamente legato alla propria comunità, capace di lasciare un segno attraverso le tante cose realizzate e attraverso un modo di amministrare fondato sulla presenza, sull'ascolto e sul rapporto diretto con i cittadini.
Era un Sindaco che amava l'Elba e che dall'Elba era amato.
È forse questo uno degli insegnamenti più importanti che Francesco Bosi ci ha lasciato: si possono ricoprire incarichi nazionali prestigiosi, sedere in Parlamento e assumere responsabilità di Governo senza perdere il rapporto con il territorio e con le persone.
La buona politica nasce proprio da qui: dall'ascolto, dalla presenza e dalla capacità di trasformare valori e idee in opere e risultati concreti per la propria comunità.
A cinque anni dalla sua scomparsa credo sia importante ricordare Francesco non soltanto per gli incarichi che ha ricoperto, ma per ciò che ha rappresentato: un democratico cristiano orgoglioso della propria storia, un uomo delle istituzioni e un amministratore profondamente legato alla sua gente.
Visitare l'Isola d'Elba mi ha fatto tornare alla mente tanti momenti e tanti confronti avuti con lui.
E mi ha ricordato ancora una volta che, quando un Sindaco riesce a lasciare dopo molti anni un ricordo così forte nella propria comunità, significa che la sua esperienza amministrativa è entrata a far parte della storia di quel territorio.
Giovanni Garzella
Presidente “Scudo Crociato – Memoria Storica della DC”