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Retali: più di un Comune unico servirebbe un maggior coordinamento comprensoriale

Scritto da  Guido Retali Sabato, 22 Agosto 2026 10:40

Leggo le osservazioni di alcuni lettori che, su Elbareport, rifletteono sui vari  disservizi che si riscontrano qui all'Elba.

Non sono pochi a protestare e dobbiamo sempre associarci a chi evidenzia le cose che non vanno bene.

Ma mi viene spontaneo fare qualche riflessione. Non credo che le problematiche si affrontino meglio se cambia “la formula”. Cioè riduciamo le sette realtà comunali ad una sola e le cose, come per magia, dovranno per forza andare meglio. Non è così.

 

La formula può cambiare ma saranno sempre esseri umani a decidere come agire, cosa fare, dove intervenire. E ci sarà sempre, accanto a cose che funzionano, qualcosa che non funziona.

 

Purtroppo non è infrequente che ci siano problematiche, bisogna che il cittadino protesti e vada in Comune a rappresentare le cose che non funzionano.

 

In effetti non tutti hanno voglia, “tanto non cambierà nulla” è il modo diffuso di dire. Bene, si può protestare scrivendo ai Comuni, agli uffici tecnici in particolare. I numeri di telefono e le mail di ogni Ente sono scritte sul sito di ogni Comune. Non c'è altra strada, specie se si rappresentano in modo garbato le proprie critiche, la strada può dare risultati.

 

Ma faccio qualche altra riflessione, si parla di Comune unico e ho già detto che non sono d'accordo sulla “formula”. Faccio però un esempio su cui cerco di riflettere. ESA gestisce il servizio di nettezza urbana a livello comprensoriale, è una scelta sensata. Il servizio nelle zone dove vivo ed in molte altre località, per cui parlo con la gente, è ben gestito e non posso non dichiararmi soddisfatto. Anche il servizio di raccolta verde nei centri ecologici, dalle mie parti, è- come verifico spesso- ben gestito.

 

Questo esempio per dire che la visione comprensoriale - che nasce anche solo dal semplice accordo tra gli Enti locali elbani - serve certamente ed è bene che questa visione comprensoriale, e cioè una società unica che gestisca a livello elbano, le varie realtà è, probabilmente, indispensabile. Ci vorrebbero, magari società specializzate che, nei mesi aprile e maggio, a seguito di appalto o altro, sistemano le cose e “presentano” agli ospiti estivi ogni Comune nel modo migliore. Le stesse società dovrebbero poi gestire l'aumento esponenziale delle necessità che si verifica durante i mesi di più intenso movimento turistico.

 

Questa, forse, è la strada da seguire.

 

Guido Retali

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Ultima modifica il Sabato, 22 Agosto 2026 11:05