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Il Comune dell'Isola d'Elba è ancora possibile

Scritto da  Elba in Comune Venerdì, 28 Agosto 2026 13:34

L'architetto Massimiliano Pardi con il suo documentato intervento ha rilanciato la questione del Comune unico, che è opinione diffusa sia oggi voluto dalla maggior parte degli Elbani nella formulazione attuale della proposta di legge popolare dichiarata procedibile dalla Regione e tuttora valida, che prevede (a differenza della precedente bocciata dagli elettori):

1) che i 7 Comuni si trasformino in altrettante municipalità autonome di pari nome, territorio, strutture, dipendenti e bilancio, che eleggerebbero, come nelle città metropolitane, un proprio consiglio di pochi membri e il c.d. "sindachino" per coordinarsi con il Comune e gestire le risorse economiche assegnate esse;

2) che un comitato dei Sindaci si affianchi al Commissario nominato dalla Regione in attesa delle elezioni del nuovo sindaco (circa 2 anni), per garantire unità amministrativa e che decisioni importanti per il territorio non vengano prese sulla testa degli Elbani;

3) che le decisioni più importanti per il territorio siano sottoposte a referendum.

 

Ricordo qui che il Comune dell'Isola d'Elba supererebbe la soglia di legge dei 30.000 abitanti e consentirebbe esso di accedere autonomamente ai ricchi finanziamenti regionali Europei (FESR) per riqualificare infrastrutture vitali per l'Elba come l'ospedale, i porti e l'aeroporto; quest'ultimo oggi ostaggio di logiche elettorali da piccolo paese, al punto da indurre l'Amministrazione Campese a rifiutare l'ampliamento dell'aeroporto finanziato dalla Regione che solo consentirebbe di aprire l'Elba al ricco turismo Europeo ed Extra Europeo.

 

Ciò chiarito, è bene sapere che la proposta di legge stampata sui moduli da firmare per il referendum dalla Regione è tuttora valida e che per riavviare l'iter per il referendum basterà effettuare un atto formale. Prima di effettuare il quale però, onde evitare il ripetersi della "astensione" dalle autentiche delle firme da parte dei consiglieri comunali, stiamo sondando i partiti politici a livello regionale affinché facciano propria la proposta di legge e assicurino l'autentica delle firme per il referendum. Per il bene dell'Elba e la credibilità della politica. Ci riusciremo? Vi terremo informati.

 

Elba in Comune
il portavoce Stefano Martinenghi

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Ultima modifica il Venerdì, 28 Agosto 2026 14:05