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“La libertà di restare”: a Marciana, il confronto sul futuro delle isole europee

Scritto da  Comune di Marciana Mercoledì, 02 Settembre 2026 10:51

Un dibattito partecipato e autorevole si è tenuto lunedi 31 agosto a Marciana, nella suggestiva cornice della Fortezza Pisana, per mettere al centro dell’agenda europea il diritto delle comunità insulari a vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nei territori di origine.

 

Un appuntamento che ha saputo trasformarsi in un momento concreto di confronto pubblico su una questione di grande rilevanza politica e sociale: il diritto di chi vive nelle isole a poter scegliere di restare, senza che la distanza dal continente, la carenza di alcuni servizi essenziali o le difficoltà economiche e abitative rendano questa scelta necessariamente più difficile.

 

Nel corso dell’incontro, alla presenza di Marie-Antoinetta Maupertuis, Presidente del Consiglio regionale della Corsica e Presidente del gruppo dell’European Alliance al Comitato delle Regioni, Luca Menesini, Presidente del Consiglio comunale di Capannori, Consigliere della Provincia di Lucca e Presidente del Gruppo PSE al Comitato delle Regioni, Valeria Ronzitti, Segretaria Generale di SGI Europe e promotrice della Coalition for the Freedom to Stay, Nicola Perini, Presidente di Publiacqua e Presidente di Confservizi Cispel Toscana, Sandra Scarpellini, Presidente della Provincia di Livorno, Simone Barbi, Sindaco di Marciana, è stato affrontato il tema da prospettive diverse, facendo emergere la complessità delle condizioni che caratterizzano i territori insulari e, allo stesso tempo, le grandi opportunità che essi possono rappresentare per il futuro dell’Europa.

 

Trasporti e connettività, sanità, istruzione, lavoro, servizi pubblici, abitare, cambiamento demografico, transizione energetica e resilienza climatica sono stati alcuni dei temi al centro del dibattito. Questioni che, nelle isole, assumono una dimensione particolarmente delicata e che richiedono politiche capaci di tenere conto delle specificità territoriali e delle difficoltà legate alla distanza e alla perifericità.

 

Particolarmente significativo è stato il confronto sul concetto stesso di “libertà di restare”, che non può essere interpretato esclusivamente come un principio astratto, ma deve tradursi nella possibilità concreta di costruire una vita nei luoghi in cui si è nati e cresciuti.

 

Allo stesso modo, è stata sottolineata l'importanza di creare le condizioni affinché i giovani che scelgono di studiare e formarsi in continente possano, in futuro, tornare nei propri territori e mettere a disposizione delle comunità le competenze e le conoscenze acquisite. La mobilità deve quindi rappresentare un'opportunità e non una strada senza ritorno.

 

Il dibattito ha toccato anche il tema dell’economia e della coesione sociale, mettendo in evidenza come le difficoltà delle isole debbano essere affrontate insieme alle loro straordinarie potenzialità. Territori come l’Elba e la Corsica possiedono infatti un patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico di enorme valore e possono rappresentare laboratori importanti per una nuova idea di sviluppo sostenibile, capace di coniugare qualità della vita, tutela del territorio, innovazione e opportunità economiche.

 

A dare ulteriore rilievo all’iniziativa è stato il videomessaggio dell’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta, dedicato al rapporto tra mercato unico e dimensione sociale dell’Europa e, in particolare, alla necessità di affiancare alla libertà di movimento anche una concreta libertà di restare.

 

Il Comune di Marciana ha accolto con convinzione l’opportunità di ospitare questo momento di confronto all’interno della Fortezza Pisana, in uno dei luoghi più rappresentativi del borgo, trasformando per una sera uno spazio simbolo della storia dell’Elba in un luogo di discussione sul futuro delle comunità insulari e sul ruolo che l’Europa può svolgere nel sostenerle.

 

«È stato importante – sottolinea il Sindaco di Marciana – poter ospitare un confronto di questo livello su un tema che riguarda direttamente il presente e il futuro delle nostre comunità. Parlare di isole significa parlare di diritti, di servizi, di lavoro, di casa, di giovani e di opportunità, ma anche parlare di territori che hanno molto da offrire e che meritano di essere messi nelle condizioni di esprimere pienamente il proprio potenziale. La libertà di restare deve essere una possibilità concreta, non soltanto un principio. Perché restare nella propria terra deve poter significare costruire una vita dignitosa, avere accesso ai servizi, trovare una casa, lavorare e immaginare il proprio futuro».

 

L’auspicio è che confronti come quello di Marciana possano moltiplicarsi, coinvolgendo sempre più spesso istituzioni, territori, cittadini e rappresentanti delle realtà economiche e sociali. Solo attraverso un dialogo costante sarà possibile costruire politiche realmente aderenti alle esigenze delle comunità insulari.

 

In questo percorso, l’Europa può e deve rappresentare un tassello fondamentale, affinché le risorse e gli strumenti comunitari riescano a raggiungere anche i territori più periferici e fragili, sostenendone la capacità di garantire servizi, competitività, coesione sociale e qualità della vita.

 

L’obiettivo, in definitiva, è quello di alzare l’asticella della qualità della vita nelle isole, trasformando le specificità territoriali da elemento di svantaggio in una leva di sviluppo e facendo sì che chi desidera restare possa farlo, chi è partito possa avere la possibilità di tornare e chi sceglie un’isola per costruire il proprio futuro possa trovare condizioni adeguate per poterlo fare.

 

È questa, in fondo, la sfida racchiusa nella “libertà di restare”: fare in modo che la scelta di vivere in un’isola sia davvero una scelta, e non una rinuncia.

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 02 Settembre 2026 10:58