Colmare le carenze infrastrutturali, destagionalizzare l’economia locale e garantire parità di condizioni al tessuto produttivo insulare. È questo l’obiettivo della mozione depositata in Consiglio Regionale dai consiglieri del Partito Democratico Alessandro Franchi e Brenda Barnini, presidente della commissione Sviluppo economico. L’atto intende impegnare la Giunta regionale ad attivarsi presso Governo e Parlamento per inserire l’Isola d’Elba e le altre isole dell’Arcipelago Toscano all’interno della Zona Economica Speciale (ZES) Unica.
Il documento parte dall'analisi di dati oggettivi, richiamando lo studio IRPET del 2025 sui "costi dell’insularità" e il dossier di Confindustria del 2026, che certificano una condizione di forte vulnerabilità socio-economica per l'Elba.
«I numeri parlano chiaro e ci dicono che i territori insulari toscani soffrono di svantaggi strutturali paragonabili, e in alcuni casi superiori, a quelli di altre aree italiane che già godono di agevolazioni – spiega Brenda Barnini – L'elevata stagionalità turistica, i bassi valori occupazionali invernali e la scarsa presenza del comparto industriale penalizzano le isole. La ZES Unica ha dimostrato di essere una leva strategica potentissima: tra il 2025 e il 2026 ha attivato oltre 20 miliardi di euro di investimenti e sostenuto 60mila occupati. Estendere queste agevolazioni e le semplificazioni amministrative all'Arcipelago Toscano significa dare ossigeno vitale alle imprese locali, in particolare alla manifattura, alla nautica e alla logistica, settori oggi esclusi dai benefici delle aree svantaggiate».
Nonostante la modifica all’articolo 119 della Costituzione del 2022 abbia riconosciuto formalmente le peculiarità delle isole e la necessità di superare gli svantaggi dell’insularità, a oggi nessun comune dell'Elba è stato dichiarato zona svantaggiata ai sensi della Carta degli Aiuti di Stato a finalità regionale per l’accesso a specifici crediti d'imposta.
«La discontinuità territoriale è un ostacolo oggettivo alla competitività economica e alla piena fruizione dei servizi da parte dei cittadini – aggiunge il consigliere regionale Alessandro Franchi –. Diversi Comuni elbani hanno già approvato atti di indirizzo per chiedere il riconoscimento della condizione di svantaggio insulare, e noi, come Gruppo PD in Regione, facciamo nostra questa battaglia. La misura "Resto al Sud" è già stata estesa ai territori insulari minori, dimostrando che un intervento normativo in tal senso è possibile. Con questa mozione vorremmo dare mandato alla Giunta regionale di fare pressing su Roma: il Governo deve prevedere le modifiche normative necessarie per includere l'Arcipelago Toscano nella ZES Unica. Solo così potremo favorire la vera coesione economica e sociale delle nostre comunità insulari».