L’Amministrazione comunale di Portoferraio intende fare chiarezza in merito alle numerose inesattezze riportate nell’articolo recentemente pubblicato sui social e su alcune testate giornalistiche e relativo alla stanza precedentemente utilizzata dall’associazione dei reduci (ANCR), al fine di ricostruire con precisione i fatti e spiegare le motivazioni che hanno portato alle decisioni assunte.
Nei primi mesi di insediamento dell’attuale Amministrazione, l’assessore all’Istruzione Burelli venne contattata dalla dirigente scolastica Rando dell’ISIS Foresi, che segnalò la necessità di disporre di un’aula accessibile agli studenti con ridotta mobilità e dal fatto che nello stabile non era più utilizzabile un locale adibito ad aula scolastica.
All’interno dello stabile di Salita Napoleone era infatti stata segnalata dalla scuola una stanza inutilizzata che, secondo quanto riscontrato dall’Amministrazione al momento dell’apertura, versava in condizioni di forte degrado, con evidenti tracce di muffa e polvere. Fra le altre cose, il pianoforte citato dal sig. Semeraro risulta essere stato donato da lui stesso alla scuola. La dirigente scolastica evidenziò come la disponibilità di quello spazio avrebbe consentito di evitare, agli studenti con difficoltà di mobilità e sprovvisti di aula, continui spostamenti presso la sede del Grigolo, con conseguenti disagi sia per gli stessi ragazzi sia per l’organizzazione dell’attività didattica.
Alla luce di questa esigenza, l’assessore all’Istruzione e il Sindaco ritennero opportuno incontrare il signor Semeraro, in qualità di rappresentante dell’associazione, per illustrare le ragioni di interesse pubblico alla base della richiesta di restituzione della stanza.
Nel corso dell’incontro furono illustrate chiaramente le esigenze della scuola e la necessità di destinare lo spazio a un utilizzo a favore degli studenti. Il sig. Semeraro, in quella occasione, accolse la richiesta senza manifestare opposizione, comprendendo le motivazioni alla base della decisione.
L’Amministrazione precisò inoltre che, non potendo garantire nell’immediato una nuova sede, qualora fosse emersa la necessità di disporre di un locale per le riunioni, avrebbe messo a disposizione - previa richiesta preventiva - uno degli spazi comunali per il tempo necessario. Nessuna richiesta, tuttavia, è mai pervenuta.
Per quanto riguarda il materiale presente all’interno della stanza, anche questo aspetto è stato affrontato attraverso un sopralluogo effettuato insieme al responsabile della sezione di Livorno. Nel corso del sopralluogo, svolto alla presenza del Sig. Semeraro, degli assessori Burelli e Femia e della Polizia Municipale, è stato verificato il materiale conservato nel locale. Circa il 90% dello stesso è stato ritenuto obsoleto e destinato allo smaltimento. Il materiale rimanente è stato trasferito in un magazzino comunale, informando Semeraro della possibilità di conservarlo altrove, considerata la quantità ormai limitata degli oggetti e il rischio che, lasciandolo inutilizzato in magazzino, potesse deteriorarsi.
La stanza è stata quindi destinata all’utilizzo scolastico. I lavori di sistemazione effettuati dall’ISIS Foresi hanno richiesto oltre un anno, anche a causa delle condizioni in cui il locale si trovava. Oggi, al termine degli interventi, lo spazio (vedi foto allegate) è finalmente pronto ad accogliere gli studenti e a rispondere alle esigenze della scuola.
Le fotografie che accompagnano questa ricostruzione mostrano le condizioni in cui si trovava originariamente la stanza e il risultato degli interventi effettuati per renderla nuovamente utilizzabile.
L’Amministrazione comunale ritiene inoltre importante precisare di aver seguito tutti i passaggi necessari e di essere tuttora disponibile a ricercare una nuova collocazione per l’associazione. In merito alla nuova realtà associativa citata nell’articolo, l’Amministrazione precisa di avere, allo stato delle informazioni in proprio possesso, avuto interlocuzione con un solo giovane, presentatosi in un’occasione presso gli uffici comunali.
“Come Dirigente scolastica - ha voluto sottolineare il Dirigente Scolastico dell’ISIS Foresi, Alessandra Rando - desidero ringraziare l’Amministrazione comunale per l’attenzione dimostrata nei confronti delle esigenze degli studenti dell’ISIS Foresi e, in particolare, del plesso di Salita Napoleone, che ospita il Liceo delle Scienze Umane. La disponibilità di questo ulteriore spazio rappresenta per la scuola una risposta concreta a un’esigenza organizzativa e didattica: una volta pienamente fruibile, la stanza potrà infatti accogliere anche gli studenti con mobilità ridotta, evitando loro spostamenti non necessari, e potrà essere utilizzata come aula polifunzionale a servizio delle diverse attività scolastiche. La stanza, rimasta presumibilmente chiusa e non utilizzata per un lungo periodo, presenta ancora un livello di umidità che richiede un’adeguata e costante aerazione. Per questo motivo stiamo mantenendo quotidianamente aperte le finestre e monitorando la situazione, in attesa che si raggiungano condizioni termoigrometriche pienamente idonee ad accogliere stabilmente gli studenti. L’obiettivo della scuola è semplicemente quello di valorizzare al meglio lo spazio che ci è stato messo a disposizione, rendendolo sicuro, funzionale e realmente utile ai nostri ragazzi”.
"Siamo molto dispiaciuti per l’articolo pubblicato – ha commentato l’assessore Lorenza Burelli - soprattutto per il modo in cui viene rappresentata l’azione dell’Amministrazione comunale, quasi come se non ci fosse attenzione nei confronti della memoria e dei giovani. È difficile comprendere come si possa sostenere che non si pensi ai giovani quando la destinazione individuata per quella stanza è proprio quella di offrire uno spazio a servizio degli studenti e dell’istruzione. La nostra decisione è nata da una precisa esigenza scolastica: permettere agli studenti con ridotta mobilità di poter frequentare le lezioni in condizioni più agevoli, evitando spostamenti che creavano difficoltà alla didattica e agli stessi ragazzi”.
“Ci dispiace soprattutto - ha aggiunto il sindaco Tiziano Nocentini - perché il sig. Semeraro era perfettamente a conoscenza della destinazione che sarebbe stata data alla stanza e, nell’ambito degli incontri avuti con l’Amministrazione, pareva avere compreso le motivazioni della nostra necessità. Riteniamo quindi importante riportare la discussione sui fatti. L’Amministrazione non ha agito per cancellare la memoria, né per penalizzare le associazioni, ma per rispondere a un’esigenza concreta della scuola e garantire agli studenti uno spazio adeguato e accessibile. Parallelamente, ha dichiarato la propria disponibilità ad individuare una nuova collocazione per l’associazione, se sarà ritenuto necessario”.
Nelle foto il locale prima e dopo gli interventi di ripristino





