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Un mutuo per tappare le buche

Scritto da  Guido Retali Domenica, 04 Ottobre 2026 00:27

Comune unico oppure no ma una cosa è certa. Molti Enti locali elbani non si presentano nel modo migliore quando siamo a maggio, mese delicato ed importante perché arrivano quelli che portano lavoro a tanta gente del posto.

Quei turisti indispensabili per la nostra isola.

 

Di fatto, poi, le cose non sono messe così male ed anche quest'anno i turisti sono venuti numerosi. Cielo, mare ed acqua, la fanno da padroni e invitano in tanti a venire allo scoglio. Le varie Amministrazioni, tutto sommato, gestiscono l'ordinaria manutenzione alla meglio e quindi si può andare avanti.

 

Ma certo sarebbe meglio, per attirare gli ospiti e anche per le giuste esigenze di indigeni e di chi vive all'Elba, che i paesi elbani presentassero qualche attrattiva in più. Marciapiedi malmessi, un po' di sudicio qua e là, verde pubblico che potrebbe essere più adeguato.

 

Che fare? Intanto riflettiamo su una cosa. E cioè: periodicamente le Amministrazioni comunali approvano progetti esecutivi per opere pubbliche magari importanti e magari, quindi, attese da tempo. Le Amministrazioni comunali dovrebbero però, oltre alla visione del futuro (importantissima, sia chiaro), riflettere che l'opera pubblica più importante, in ogni periodo, è la manutenzione del territorio. E cioè: la perfetta manutenzione del territorio. Quindi pulizia dei paesi all'estremo, riparazione quasi immediata delle periodiche rotture di mattonelle etc. Fiori e piante, un po' di più, è indispensabile.

 

Perché questo non avviene? Ho l'opinione che all'Elba ma, forse, in tutta Italia, non ci sia un solo Sindaco o un assessore ai lavori pubblici che abbia piacere che le cose vadano male. E allora?

 

Penso che tra i vari mutui che gli Enti locali contraggono, ce ne dovrebbe essere uno, da contrarre ogni due o tre anni, obbligatoriamente. Un mutuo per la gestione ordinaria del territorio. E quindi per tappare tutte le buche, per riparare tutte le mattonelle rotte e anche per pulire al massimo i paesi. Concludo: opere pubbliche si, va bene, anzi benissimo, Ma prima di approvare nuove opere pubbliche, gestiamo alla meglio l'ordinario!

 

Guido Retali

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Ultima modifica il Domenica, 04 Ottobre 2026 10:25