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Tribunale ferajese - Tenerini (FI): Simiani e PD sulla scia populista grillina

Scritto da  Chiara Tenerini Domenica, 11 Ottobre 2026 12:56

A forza di inseguire gli alleati del Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico sembra averne ormai assimilato anche il metodo politico: trasformare ogni questione in una promessa, possibilmente semplice da raccontare e molto meno semplice da realizzare.

Simiani ne offre un esempio con la proposta di ripristinare le sezioni distaccate dei tribunali di Cecina e Piombino. Una proposta che sembra rispondere più alla necessità di annunciare qualcosa che a una reale valutazione delle esigenze della giustizia.

Perché c’è una differenza sostanziale tra rappresentare i bisogni di un territorio e assecondare qualsiasi richiesta pur di raccogliere consenso. Ed è proprio quella differenza che distingue la responsabilità di governo dalla scorciatoia del populismo.

Il Governo interviene su Portoferraio per una ragione precisa: l’insularità dell’Elba, che comporta difficoltà oggettive di collegamento e rende necessaria una particolare tutela della continuità territoriale.

Dopo anni di proroghe, incertezze e soluzioni temporanee, questo Governo ha finalmente scelto di dare una risposta strutturale alla sezione distaccata del Tribunale di Portoferraio, superando una precarietà che si trascinava da troppo tempo. È un impegno che avevamo assunto con i cittadini dell’Elba e che stiamo mantenendo, dando finalmente stabilità a un presidio giudiziario fondamentale per il territorio.

Il PD prende un provvedimento che risponde a un’esigenza specifica e lo trasforma nell’occasione per chiedere tutto e il contrario di tutto.

Ma allora, seguendo questa logica, perché non ripristinare anche ogni presidio sanitario, ogni struttura pubblica e ogni servizio accorpato negli ultimi vent’anni? Perché fermarsi ai tribunali?

E c’è un paradosso politico ancora più evidente: molte di quelle scelte di razionalizzazione, compresa la riforma della geografia giudiziaria del 2012, furono sostenute proprio dalle forze politiche che oggi ne chiedono il superamento. Il Partito Democratico era tra quelle.

All’epoca si spiegava ai cittadini che riorganizzare i servizi fosse necessario per rendere lo Stato più efficiente. Oggi, per inseguire qualche consenso, si racconta che la soluzione sia tornare esattamente al punto di partenza.

Delle due l’una: o quelle scelte erano sbagliate allora, e sarebbe intellettualmente onesto riconoscerlo, oppure oggi si sta facendo propaganda sulla memoria corta degli elettori.

E prima di invocare la riapertura delle sezioni distaccate dei tribunali, sarebbe opportuno occuparsi del funzionamento degli uffici del Giudice di pace, sui quali le amministrazioni locali possono svolgere un ruolo concreto.

Mi risulta, peraltro, che proprio a Cecina la sede del Giudice di pace presenti criticità evidenti, che meriterebbero attenzione e interventi concreti. Sarebbe interessante sapere che cosa sia stato fatto dall’amministrazione comunale per affrontarle. Perché è certamente più facile chiedere al Governo di riaprire un tribunale che assumersi la responsabilità di far funzionare adeguatamente i servizi già presenti sul territorio.

Il punto è che la prossimità di un servizio non coincide necessariamente con la sua efficienza. Un tribunale più vicino, ma privo di organici adeguati, non garantisce una giustizia migliore. Rischia semmai di sottrarre risorse a strutture che hanno già bisogno di essere rafforzate.

Non si governa un Paese promettendo di riaprire tutto quello che negli anni è stato chiuso. Si governa facendo funzionare quello che serve, investendo dove è necessario e assumendosi la responsabilità delle scelte.

La differenza tra una politica di governo e una politica di propaganda sta tutta qui: la prima deve dare risposte, la seconda può permettersi di distribuire promesse.

E francamente, dai rappresentanti di un partito che ha governato questo Paese per molti anni, ci si aspetterebbe qualcosa di più di una rincorsa alle proposte facili.

On. Chiara Tenerini
Deputata di Forza Italia – Segretario provinciale di Livorno

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Ultima modifica il Domenica, 11 Ottobre 2026 13:02