Se Ciumei - scrive Paolo di Pirro - una volta per tutte, rinunciasse ai suoi soliti ed improduttivi atteggiamenti ed iniziasse finalmente ad elaborare e realizzare progetti e programmi concreti e sostenibili, magari attingendo senza pregiudizi a tutte le risorse umane sane disponibili, forse qualche passo in avanti verso le soluzioni auspicate dal signor Boggi potrebbe essere compiuto. Per quanto riguarda il secondo punto sollevato, appunto la “dannosità” nei confronti del turismo della dialettica politica mediatica, ho l’impressione che, da un lato si sopravvaluti l’effetto delle mie comunicazioni rispetto a tante altre e, dall’altro si sottovaluti l’autonoma capacità di informazione, constatazione e discernimento del turista-tipo e, perché no, degli stessi cittadini marinesi.