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Se le sorgenti elbane sono generose di inverno e quasi nulle d'estate, tiriamo le conclusioni

Scritto da  Giovedì, 11 Novembre 2021 08:35

Mi colpiscono alcune righe del seguente articolo su ASA scritto da Stefano Bramanti e pubblicato su Elbareport:

ASA: LA MOLTA (OTTIMA) ACQUA SORGIVA ELBANA RECUPERATA AL CONSUMO NEGLI ULTIMI ANNI

Le sorgenti ci regalano acqua solo nei periodi invernali piovosi, tendendo a seccarsi molto velocemente e d’estate la loro produzione diventa insignificante rispetto alle esigenze.
In questi ultimi anni, con i cambiamenti climatici in atto, la produzione media delle sorgenti è calata del 30% circa e purtroppo tenderà a diminuire ulteriormente.
Tali interventi sono comunque utili in un’ottica di diversificazione della produzione".
La bontà dell'acqua del Capanne è nota; non a caso molti elbani si recano alle fonti pubbliche di Poggio, alla cosiddetta fonte di Napoleone, oppure a Marciana, per rifornirsi riempendo taniche o bottiglie di acqua sorgiva, certamente molto più raffinata e leggera di quella che circola nelle condutture isolane in generale, che risulta piuttosto calcarea.


Sottolineo in grassetto la seguente:
Le sorgenti ci regalano acqua solo nei periodi invernali piovosi, tendendo a seccarsi molto velocemente e d’estate la loro produzione diventa insignificante rispetto alle esigenze.


Ciò che mi sorprendere in maniera molto accentuata è la conclusione che manca in questa nota. E vorrei chiedere al lettore: ma se d'inverno c'è molta acqua buona ed a costo zero e poi questa ottima viene a mancare proprio d'estate quando le richieste d'acqua potabile salgono alle stelle ma allora cos'è che manca all'Elba? La risposta è di una semplicità allarmante: all'Elba manca una sola cosa ed è un grande serbatoio in grado di accumulare quest'acqua d'inverno per poi coprire gli elevatissimi consumi estivo i quali oltretutto hanno una durata molto breve.
Ebbene all'Elba non si parla mai di costruire serbatoi e quando se ne è parlato anche troppo si è dato atto un aborto solenne come il laghetto Condotto che avrebbe dovuto costituire il primo di altri venti laghetti anch'essi franati nel nulla.


Un'ultima piccola osservazione. Da notare come nemmeno il prossimo dissalatore di Mola è, in tutte le previsioni ASA, affiancato da un grande serbatoio in grado di accumulare almeno sua portata notturna per averla disponibile in giorno dopo.
Io credo che sia sempre troppo tardi il cominciare a parlare della vera esigenza elbana: serbatoi, serbatoi, serbatoi.


Marcello Meneghin

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