Due giorni di gara e nove prove speciali hanno di nuovo esaltato il driver romagnolo in coppia con Tania Canton sulla GR Yaris Rally2, con la quale hanno dominato la scena dal primo via. Dopo i successi del 2022 e del 204 ha inanellato il terzo con una prova di forza.
Bagarre e ritmi sostenuti – con tanto spettacolo - per il resto del podio, andato poi a Pisani-Floris (Skoda) secondi e a Pollara-Princiotto (Skoda) terzi. Il primo equipaggio elbano è stato quello formato da Francesco Bettini e Luca Acri, anche noni assoluti.
Con 97 iscritti in totale, dei quali ben 27 elbani, la competizione si è confermata un gioiello delle corse su strada, apprezzata dal pubblico delle grandi occasioni e sempre più valore identitario del territorio.
Portoferraio (Isola d’Elba, Livorno), 18 aprile 2026 – È un tris di allori quello che il romagnolo Simone Campedelli ha firmato sotto la bandiera a scacchi del 59° Rallye Elba – Trofeo Cantiere Navale ESAOM, prima delle quattro prove della serie IRC, corsa tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna.
Un tris di vittorie, dopo quelle conquistate nel 2022 e nel 2024, quasi a confermare la cabala che lo voleva nuovamente sul gradino più alto del podio a distanza di due anni. Successo arrivato quest’anno al volante della GR Yaris Rally2 di T-Racing, con al fianco ancora Tania Canton. Il pilota ufficiale Toyota Gazoo Racing Italy ha preso il comando della classifica già dalla prima delle tre prove speciali del venerdì, lanciando un attacco deciso che lo ha portato subito al vertice, per poi consolidare il primato nei 22 chilometri del secondo impegno e chiudere la giornata con un vantaggio di 35”7 sul primo inseguitore, il siciliano Marco Pollara, affiancato alle note da Princiotto su Skoda Fabia RS.
La seconda giornata di sfide ha avuto lo stesso leitmotiv: Campedelli ha ripreso a dare forza alla propria azione, staccando nuovamente e progressivamente il resto della compagine, attaccando quando serviva e andando di conserva, o comunque controllando la situazione con tranquillità, chiudendo la partita con 1’08”3 di vantaggio sul secondo.
“Per me l’Elba è sempre emozionante. È stata una gara bellissima – ha detto Campedelli sul palco di arrivo –. Questa gara però mi ha ripagato di tanti sforzi, perché nel 2018 eravamo in testa, poi siamo usciti di strada. L’abbiamo vinta nel 2022 e rivinta nel 2024 ed è sempre una grande emozione, perché qui si corre con la storia dei rallies. Importante è stato anche fare chilometri con la Yaris in vista dei prossimi impegni tricolori e il lavoro svolto ha dato indicazioni importanti”.
Secondo posto che, al termine di un sabato dai lunghi coltelli sul filo dei decimi di secondo – quindi con una contesa assai spettacolare e caratterizzata da grande incertezza – ha visto premiato il versiliese Gianandrea Pisani, in coppia estemporanea con l’elbano Alessandro Floris, uno particolarmente abbonato ai grandi risultati casalinghi.
L’ex Campione Italiano “due ruote motrici”, al debutto sulle strade isolane e alla seconda gara con la Skoda Fabia RS Rally2, ha compiuto l’impresa: partito ottavo e dopo aver anche danneggiato la fanaliera supplementare con un “lungo” durante la terza prova del sabato, ha cercato soprattutto di trovare il feeling con le difficili “piesse” elbane e con la vettura, emergendo nella seconda tappa. Ha saputo duellare con forza contro fior di avversari e, con un finale stratosferico, ha agguantato un argento decisamente di peso grazie alla triade conclusiva di prove.
Per definire il gradino più basso del podio si è dovuto attendere l’ultimo riscontro cronometrico disponibile e, alla fine, l’ha spuntata il siciliano di Palermo Marco Pollara, ex Campione tricolore junior anche lui, con alle note Giuseppe Princiotto. Sulla Skoda Fabia RS Rally2, Pollara ha alternato prestazioni da podio ad altre più arretrate, riuscendo però a conquistare il “bronzo” proprio con il classico colpo di reni sull’ultima prova, con la quale ha saputo sopravanzare di un solo decimo il reggiano Antonio Rusce, con alle note Zanni (Skoda), altro equipaggio che ha movimentato non poco la due giorni elbana, quarti alla fine.
Risultato di pregio, anche quello di Pollara, proprio perché avere ragione di Rusce non è mai facile, così come non è mai scontato avere la meglio su altri grandi driver che hanno caratterizzato la scena di questa prima uscita dell’IRC. Di nuovo con un solo decimo ha chiuso quinto il parmense Marcello Razzini, assecondato da Gianmaria Marcomini (Skoda), costantemente nei quartieri alti della classifica con ampio merito.
Sesta piazza incamerata dal veronese Umberto Scandola (Skoda), al ritorno su asfalto dopo un anno, periodo nel quale ha ridotto al minimo la propria attività, peraltro svolta prevalentemente su sterrato. Lo scaligero, ex Campione d’Italia, con Gonnella alle note ha cercato soprattutto di prendere le misure in una gara che aveva corso l’ultima volta nel 2018, correndo in progressione e partendo dalla nona posizione iniziale, per nulla facile da migliorare, visti i valori in campo.
Settimi hanno finito il pavese Giacomo Scattolon, in coppia con Magrini su una Skoda anche loro. Anche in questo caso un avvio prudente per poi trarre il meglio dalla seconda tappa, firmando riscontri cronometrici di valore. L’ottava posizione è andata ai lucchesi Rudy Michelini e Nicola Angilletta (Skoda Fabia), anche loro in evidenza soprattutto nella seconda tappa. Per loro, infatti, un avvio sofferto, con problemi all’idroguida segnalati durante la seconda prova speciale, la lunga “Due Mari” di oltre 20 chilometri, ma la riscossa è arrivata con ottimi tempi firmati durante tutto il sabato.
Nona posizione per Francesco Bettini e Luca Acri, con una Fabia. Per loro la vibrante soddisfazione di essere arrivati di nuovo primi fra gli equipaggi elbani, risultato che equivale a una vittoria vista la grande passione dei driver locali per la loro gara. Risultato cristallino quello di Bettini e Acri, considerando che, a differenza di molti colleghi, hanno un’attività sportiva ridotta ai minimi termini. La top ten è stata quindi chiusa dal maremmano Leopoldo Maestrini, in coppia con la consorte Gioia Boddi, pure loro su Skoda. Anche in questo caso un avvio prudente e una seconda giornata decisamente più incisiva, con ottimi tempi di vertice.
Si è raccontato di grandi performance e si prosegue a farlo parlando delle vetture a due ruote motrici, messe in riga dalla datata Renault Clio Williams del friulano Marco Zannier, in coppia con Paolo Colonnello. Contro vetture di ultima generazione ha svettato una vettura con ben oltre vent’anni di storia, firmando un esaltante 15esimo posto assoluto.
La storia della competizione ha continuato a scriversi con tratti decisi, registrando ben 97 equipaggi iscritti e la presenza significativa di 27 elbani protagonisti in prima linea nell’animare una gara che ha saputo ancora una volta confermare la propria tradizione. Il grande impegno dell’Automobile Club Livorno e del suo braccio operativo ACI Livorno Sport, insieme alla comunità elbana e alle risorse umane, economiche e politiche coinvolte, ha dunque dato nuovamente i suoi frutti, facendo guardare con fiducia all’orizzonte e al futuro della gara, tra le più amate in Italia e non solo.
LA TOP TEN ASSOLUTA: 1. Campedelli-Canton (Toyota Gr Yaris) in 1:12'43.6; 2. Pisani-Floris (Skoda Fabia RS) a 1'08.3; 3. Pollara-Princiotto (Skoda Fabia RS) a 1'11.4; 4. Rusce-Zanni (Skoda Fabia RS) a 1'11.5; 5. Razzini-Marcomini (Skoda Fabia RS) a 1'11.6; 6. Scandola-Gonella (Skoda Fabia RS) a 1'18.4; 7. Scattolon-Magrini (Skoda Fabia RS) a 1'22.3; 8. Michelini-Angilletta (Skoda Fabia RS) a 1'39.9; 9. Bettini-Acri (Skoda Fabia RS) a 1'56.2; 10. Maestrini-Boddi (Skoda Fabia RS) a 2'07.9;
CLASSIFICHE COMPLETE: https://tinyurl.com/4fn324hu
Nella foto: Campedelli-Canton in azione (AmicoRally)
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Alessandro Bugelli