Aldo sei salito di nuovo sul podio: secondo ai campionati ai campionati italiani individuali su pista Master 2026 allo stadio Zatopek a Campi Bisenzio. Ma non sei del tutto soddisfatto. Come mai?
La mia società mi ha proposto di fare i 5000 metri in pista perché avevo vinto i campionati toscani. Ho voluto provare a misurarmi con atleti che fanno la pista, io purtroppo no, ma volevo fare la gara. Fino ai 3 chilometri ho tenuto prendendo un leggero vantaggio, ma poi sul fondo ho pagato lo sforzo , complici le mie scarpe da strada che in pista non aderiscono e non danno spinta, anzi, ti rallentano perché troppo leggere. Ci vogliono le scarpe chiodate e una preparazione sul veloce, ma conto di riscattarmi per il prossimo anno.
Anche io da giovane ho fatto il podista, ma ora da anziano, quando parliamo delle tue imprese, mi viene da chiederti: ma chi te lo fa fare?
Per me correre non è il tempo che dedichi agli allenamenti o la fatica di percorrere salite o viottoli di campagna, è la gioia e la felicità.
Non ti fermi mai. Che programmi hai per il futuro?
Sto preparando due mezze maratone importanti: la Pisa Half Marathon - gara Fidal – del 10 ottobre e la Valencia Half Marathon Trinidad Alfonso del 25 ottobre in Spagna e, in coincidenza con queste due gare, vorrei fare la migliore prestazione Master 75.
Ogni volta concludi dedicando un pensiero a qualcosa o a qualcuno di importante…
Questa bella vittoria di vice-campione italiano la dedico a una persona che è volata via in questi giorni, Umberto Innocenti. Ci incontravamo spesso, sempre gentile e amante dell’arte e dello sport. Sono contento e felice di averti conosciuto, Umberto.