Domenica 11 ottobre, Aldo allori, in arte Irolla, ha partecipato alla Pisa Half Marathon, un percorso tra natura e arte che si snodava in gran parte nel verde del Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciccoli.
Aldo non era mai stato a San Rossore e dice che “E’ fantastico, da tenere nella memoria, tra alberi e natura ai bordi del percorso, senza l’ombra di una macchina e di altre diavolerie costruite dall’uomo, per poi finire nella splendida Piazza dei Miracoli. Importante pure la finalità benefica a sostegno di Donare la Vita ONLUS per la donazione degli organi”.
Purtroppo, per Aldo la partenza – con 4.200 partecipanti dei quali più di 1.200 stranieri provenienti da 90 Paesi – è stata problematica, anche perché la Pisa Half Marathon è una delle più veloci d’Italia (ha vinto la classifica assoluta il kenyano Brian Kibichi Kemboi in un’ora, 3 minuti e 28 secondi) e recuperare è molto difficile.
Aldo spiega: “Sono rimasto imbottigliato e ho dovuto fare i primi 3 chilometri un po’ come il calciatore Causio: dribblando e passando a Tardelli, come cantava Rino Gaetano, però alla fine di questa gara a rincorrere il risultato è arrivato: primo di categoria. Ma la cosa più bella è che ho fatto un tempo migliore del primo della categoria di quelli più giovani di me”.
Alla Pisa Half Marathon Aldo ha festeggiato i 60 anni di corsa, ed è passata molta acqua sotto i ponti quando suo nonno guardava correre il nipote di 15 anni, vedendo già in lui il campione che il giovanissimo Aldo non sapeva sarebbe diventato.
Guardandosi indietro, Aldo ricorda: “Non me lo sarei mai aspettato questo traguardo quando ero un ragazzino e correvo per le vigne di San Giovanni, con il mio nonno che mi diceva: ‘Aldo corri’. Quella voce anche oggi mi risuona nelle orecchie e mi dà la carica”.
Umberto Mazzantini