Ciao Andrea...

Ciao Andrea...

Sono molto addolorata. Era per me un punto di riferimento. Venire a Capoliveri d’inverno o d’estate o quando venivo, andare e trovarlo per parlare con lui, sentire cosa aveva da dire, tra un suo timido sorriso, una battuta e una riflessione acuta, era parte significativa del passare dalla loro edicola e del rito di andare da loro a comperare il giornale. Mi mancherà tantissimo. Tra musica, riferimenti colti, a volte spiazzanti, non era mai banale quel suo modo di creare uno spazio di dialogo, di scambio di sensazioni e di opinioni. È stata una bellissima persona. Assolutamente originale. È un pezzo del meglio delle vera Capoliveri che se ne è andato. Non riesco a farmene una ragione. Susanna