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Portoferraio: fuggono in scooter all’alt dei Carabinieri. Denuncia e maxi multa per due minorenni

Scritto da  Comando provinciale Carabinieri Livorno Mercoledì, 21 Gennaio 2026 09:50

Viaggiavano fianco a fianco e pericolosamente a bordo dei rispettivi “cinquantini”, quando hanno incrociato una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Portoferraio in servizio perlustrativo cittadino, che notate le azzardate manovre ha intimato a loro di fermarsi.
I due conducenti, di cui uno nascondeva parzialmente la targa, hanno, invece di fermarsi, accelerato improvvisamente, ingaggiando con i militari un rischioso inseguimento lungo tutta la calata di Portoferraio, in quel momento molto trafficata per le festività natalizie.

 

I militari, azionati i sistemi di sicurezza visibilità sonori e luminosi, si sono avvicinati ai fuggitivi per convincerli a desistere e fermarsi; questi invece si sono impegnati a cercare di seminare la pattuglia attraverso una serie di gravi violazioni al codice della strada tra cui eccesso di velocità, sorpassi vietati e circolazione contromano.
Dopo circa un chilometro e mezzo hanno fatto perdere le proprie tracce tra le strette viuzze del centro storico, guadagnandosi così la fuga nonostante i militari avessero tentato anche di raggiungerli a piedi non potendo più proseguire con l’autovettura nei vicoli più stretti.

 

Sono pertanto state avviate immediate indagini e accertamenti che hanno consentito ai Carabinieri, in stretta sinergia con la locale Centrale Operativa, a risalire ai rispettivi proprietari dei veicoli entrambi abitanti nel centro storico di Portoferraio, rintracciando i due veicoli ancora con motore caldo proprio sotto le loro abitazioni.

 

Dalle indagini è emerso che i due ricercati erano i figli dei proprietari dei ciclomotori, ovvero due ragazzini di 14 e 16 anni, il più piccolo anche privo di patente di guida, ai quali non è rimasto che ammettere le proprie responsabilità davanti a genitori e militari.

 

Per i ragazzi è scattata la denuncia penale alla Procura Minorile per resistenza in quanto a seguito della loro spericolata condotta hanno messo a repentaglio la loro e l’altrui incolumità (con pene previste che possono raggiungere i 5 anni di reclusione), mentre ai rispettivi genitori, oltre al sequestro dei mezzi, sono state elevate sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della Strada ammontanti a circa 8 mila euro.

 

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Ultima modifica il Mercoledì, 21 Gennaio 2026 10:07