E' uscita sulla stampa locale la lamentela di alcuni parenti di un paziente ai quali pare sarebbe stato negato il diritto di salutare il loro caro prima di un trasferimento in ambulanza presso una struttura sanitaria del continente.
Riceviamo e pubblichiamo di seguito la replica dalla Pubblica Assistenza Croce Verde O.D.v. di Portoferraio:
Corre l’obbligo di fare alcune precisazioni su quanto successo ieri, 21 gennaio, al Pronto Soccorso, con i sig.ri Orlandini: era dalle ore 13 che, i signori sapevano che il paziente sarebbe stato trasferito a Livorno con l’auto ambulanza, e la figlia era presente quando l’infermiera avvisava il paziente, la nostra Associazione non era di turno per i trasferimenti fuori Elba, per questo motivo il 118 ha messo più tempo per la ricerca del mezzo.
Quando l’infermiera ha detto ai signori che “avrebbe chiesto all’autista l’autorizzazione per il saluto“ non ha fatto altro che, seguire il protocollo che, prevede le responsabilità dell’autista, nel momento che il paziente è a bordo.
Non mancavano 20 minuti, ma molto meno, ma alla risposta prima dell’infermiera, i signori si sono rivolti in malo modo al personale sanitario, preso a colpi l’auto ambulanza, e si sono messi davanti alla camera calda, per impedire la partenza del mezzo. Gli era stato detto di recarsi al porto, così c’era la sicurezza dell’imbarco, nessuno gli avrebbe vietato di accompagnarlo a Piombino o a Livorno.
Tutti i presenti, sanitari e non, sono stati concordi nel dare ragione all’autista, che sicuramente sarà stato “asciutto” nella sua risposta, ma gravato dalla responsabilità di prendere il traghetto, visto che ultimamente sostano molto sul porto di Piombino, visto le poche corse giornaliere.
Nessuno meglio di me, può capire la frustrazione e l’impotenza di quei momenti, ma i protocolli vanno rispettati.
Inviterei comunque, i “leoni da tastiera“ di astenersi da commenti sgradevoli non conoscendo bene quanto successo.
Quel ragazzo non è un dipendente, ma un Volontario, e, se non ci fosse stato lui, sicuramente il paziente non avrebbe preso il traghetto delle 15.
Tanto dovevo
Il Presidente
Tiziana Giudicelli