Stampa questa pagina

Lavori di elettrificazione delle banchine, diminuiranno fumi inquinanti e fastidiosi rumori

Scritto da  Stefano Bramanti Martedì, 03 Marzo 2026 10:31

Soddisfazione per l'Autorità di sistema Portuale del Mar Tirreno settentrionale, guidata dal presidente Davide Gariglio, e soddisfazione anche per l'ingegnere Sandra Muccetti a capo della direzione infrastrutture di Piombino/Elba, perché i lavori di elettrificazione dei moli del porto di Portoferraio saranno ultimati entro la metà di questo anno.

 

Inizierà quindi, dopo questo importante intervento, un deciso progresso tecnico ed ecologico e dal luglio 2026 le navi che attraccheranno nel massimo porto elbano, potranno spegnere i motori e non produrranno più fumi inquinanti e neppure fastidiosi rumori.

 

“L'energia elettrica nelle imbarcazioni, durante la sosta sarà presa da junction box, strutture costruite sulle banchine; - dice l'ingegner Muccetti - le quali consentiranno allacci di cavi utili alla trasmissione dell'elettricità, cavi spostabili con un carrello mobile che agevolerà il collegamento agli impianti elettrici interni della nave. L'avanzamento dei lavori complessivo è oltre il 70%, e l'impresa sta completando anche gli allestimenti nella cabina di conversione di Portoferraio e la fine dei lavori è confermata entro il 30 giugno 2026”.

 

E tutto ciò è stato possibile grazie al progetto nazionale Cold Ironing, gestito come detto dalla Autorità portuale, attuato proprio per elettrificare le banchine, con i fondi del Pnrr e Pnc. Un investimento totale di quasi 80 milioni di euro per i porti della provincia di Livorno, di cui 22 milioni e mezzo destinati ai lavori sui moli di Piombino e Portoferraio. L'energia alle navi in banchina partirà dalla cabina di conversione elettrica, una costruzione in fase di completamento in una parte dell'area chiamata Bricchetteria, un tempo campo da calcio. La struttura erogherà 10 Mega-watt, forniti da E-distribuzione società dello stesso gruppo di Enel Energia.

 

Quindi l'elettricità sarà veicolata con collegamenti sotterranei, realizzati nei mesi scorsi, che arrivano alle banchine portuali e allo junction box (in foto), che possiamo definire grossolanamente la presa elettrica che alimenterà i circuiti delle navi. Col termine dei lavori annunciata le imbarcazioni in porto quindi riceveranno la corrente dalla banchina e alla ripartenza ovviamente avverrà il distacco dei cavi elettrici e la nave ripartirà grazie ai propri motori.

 

"Le junction box nel porto di Portoferraio - precisa Muccetti, concludendo - sono complessivamente 5; 2 sull'Alto fondale e 3 per ciascun pontile: al molo Massimo e al numero 1 e al 3, e sono state tutte realizzate. Quando non verranno utilizzati i carrelli che agevolano i collegamenti elettrici alle navi, verranno collocati in area demaniale nei pressi delle banchine e/o nei pressi della cabina".

 

L'impegno realizzato dallo Stato italiano, nei vari porti dello Stivale, compreso quello di Portoferraio, permette un deciso miglioramento ecologico con lo stop a fumi e rumori dalle navi attraccate, di cui si lamentavano cittadini e associazioni ambientaliste.

Vota questo articolo
(2 Voti)
Ultima modifica il Martedì, 03 Marzo 2026 11:14