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La (civile) protesta di una famiglia da dieci giorni priva di acqua corrente

Scritto da  Lettera Firmata Venerdì, 13 Marzo 2026 10:30

Scrivo per denunciare una situazione di estrema gravità che sta colpendo una famiglia nel Comune di Rio, rimasta completamente senza acqua corrente da ormai 10 giorni.

 

La mancanza dell’acqua è dovuta alla disdetta del contatore effettuata dalla proprietà dell’immobile, ma il problema più grave è l'atteggiamento dell'ASA. Trovo inaccettabile che venga lasciato all'ASA un potere del genere: quello di negare la rateizzazione in una situazione di emergenza così evidente e di pretendere il pagamento immediato di 968,61 euro per un nuovo allaccio. È un potere eccessivo nelle mani di un gestore che, di fatto, sta decidendo della salute delle persone. Non è giusto che un’azienda pubblica possa negare un bene primario a chi è in difficoltà economica, senza mostrare alcuna umanità.

 

Nonostante i tentativi con i Servizi Sociali e le autorità, nessuno è intervenuto. È possibile che nel 2026 un'azienda possa tenere in scacco una famiglia in questo modo, ignorando il diritto fondamentale all'igiene e alla dignità?

 

Chiedo alla vostra testata di dare risalto a questo caso, affinché l'ASA sia richiamata alle sue responsabilità e conceda un riallaccio immediato con una rateizzazione sostenibile.

 

Lettera Firmata

 

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Ultima modifica il Venerdì, 13 Marzo 2026 10:45