Desidero (ri)portare all'attenzione una situazione che, purtroppo, non è nuova ma continua a ripetersi con modalità difficilmente accettabili per chi vive o frequenta l’Isola d’Elba.
Consultando gli orari ufficiali dei collegamenti marittimi da Portoferraio, risulta regolarmente programmata una corsa serale alle ore 19 operata da Moby. Tuttavia, verificando a posteriori tramite il tabellone partenze del sito Monica, si scopre che molto spesso - dunque con qualche eccezione - questa corsa viene sospesa. Ciò è accaduto ripetutamente anche nella scorsa settimana. Parrebbe che quella corsa sia stata effettuata solo lunedì 16 marzo. Avevo letto di un problema ai motori della Moby Niki, ma non credo che il problema derivi da ciò, perché in altri orari la Moby Niki ha operato.
Questa discrepanza tra quanto indicato negli orari ufficiali e quanto effettivamente avviene crea un grave disagio per i passeggeri. Personalmente, dovrei pianificare un viaggio verso Roma martedì sera facendo affidamento proprio su quella corsa delle 19, ma alla luce di quanto osservato mi trovo nell’impossibilità di capire se posso davvero contarci oppure no.
Mi chiedo se tutto questo tutto questo sia normale? È accettabile che una corsa venga indicata come regolare senza che vi sia alcuna garanzia sulla sua effettiva esecuzione, o possibilità di predire ragionevolmente la sua esecuzione? Non sarebbe doveroso, quantomeno, comunicare preventivamente le sospensioni, invece di lasciare i viaggiatori nell’incertezza fino all’ultimo istante?
Alla già evidente carenza di collegamenti in determinate fasce orarie si aggiunge l'ulteriore disagio dell’incertezza. Non sapere se una nave partirà o meno rende di fatto impossibile organizzare spostamenti, con conseguenze facilmente immaginabili sia per i residenti sia per chi si reca sull’isola per lavoro o turismo.
Un servizio di trasporto dovrebbe garantire affidabilità, trasparenza e tempestività nelle comunicazioni. In assenza di queste condizioni, è difficile parlare di standard adeguati a un paese civile.
Sono consapevole che questa, come molte altre segnalazioni, rischia di cadere nel vuoto. Tuttavia, ritengo importante continuare a sollevare il problema: non solo per mantenere alta l’attenzione sul tema dei trasporti marittimi, ma anche per costruire nel tempo una memoria delle criticità esistenti: una memoria che, auspicabilmente, potrà risultare utile quando qualcuno deciderà finalmente di intervenire in modo strutturale.
Simone Benvenuti