Cara Redazione,
lo sfregio ambientale rappresentato dall’utilizzo non regolamentato dei tubi neri in pvc per il trasporto dell’acqua nei luoghi più disparati dell’isola e senza curare di occultarli per qualche centimetro sottoterra è diffusissimo. Apparentemente non turba gli occhi dei nostri amministratori e controllori ambientali.
Di seguito una PEC inviata al Comune di Marciana, con poca convinzione che ciò possa cambiarne l’atteggiamento.
Rifacendo dopo qualche anno una camminata a Madonna del Monte, riscontro con disappunto un’invasione di tubi neri portatori di acqua sparpagliati a casaccio nei pressi del santuario (avviandosi dopo di esso verso la Pietra dell’Aquila), in particolare qualche incivile ha srotolato una enorme matassa di tubo, senza peraltro utilizzarlo, lasciandolo a cavallo dei cespugli della macchia.
Quanto sopra è incoerente con la cura prestata alla segnaletica e alla presenza di un importante Parco.
Purtroppo è diffusa abitudine l’utilizzo non regolamentato dei tubi neri idrici sparpagliati in moltissime parti della macchia e dei boschi dell’Isola e nel caso specifico nel comune di Marciana.
Con un maggiore rispetto dell’ambiente e delle persone che lo frequentano, basterebbe far interrare di pochi centimetri i tubi in oggetto.
A chi il compito di farlo rispettare? Comune? Forestale? Parco? Mi sembra che finora prevalga l’anarchia…
Per vostra considerazione
Ivo Bandi