Ieri, 5 maggio, in via Cairoli, sono stati strappati violentemente da mano ignota alcuni rami di un albero secolare e raro.
Si chiama fitolacca, ne esistono altri due esemplari all'interno del giardino delle Ghiaie.
Recentemente all'interno del parco sono state danneggiate anche altre piante. Chi è stato? Forse la mano di un adulto che ha proceduto ad una potatura arbitraria temendo per la propria macchina?
Per i "popoli poveri" della foresta amazzonica o di altre zone del mondo, un'azione del genere è impensabile, le piante sono venerate come creature viventi, tuttavia non bisogna andare tanto lontano da noi perché in Sardegna, ad Alghero, stanno tutelando questa specie arborea.
Il paradosso è questo: chi ha di meno, custodisce di più, chi ha tutto a portata di mano, lo distrugge.
La mia riflessione è questa: una comunità si misura dal rispetto verso ciò che non può difendersi e dal valore che attribuisce a beni che non producono un immediato vantaggio economico.
Angela Calistri