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Il bambino può accedere ai campi solari? Non c'è posto, i genitori si arrangino

Scritto da  Pierluigi Creazzo Martedì, 23 Giugno 2026 11:11

Riceviamo e pubblichiamo: 

 

Sono un cittadino residente da molti anni a Portoferraio. La mia famiglia è composta da me, mia moglie e nostro figlio di tre anni.

 

Sia io che mia moglie lavoriamo e nostro figlio ha frequentato regolarmente la scuola dell'infanzia di San Giovanni. Abbiamo presentato nei tempi previsti la domanda di iscrizione ai campi estivi, ma qualche giorno fa ci è stato comunicato che non siamo rientrati tra gli ammessi e che avremmo dovuto rivolgerci a strutture private o associazioni di volontariato. Purtroppo, però, anche queste realtà hanno già esaurito i posti disponibili.

 

Mi chiedo: in una comunità civile, dove entrambi i genitori lavorano e il bambino frequenta regolarmente la scuola, è possibile che i servizi estivi, pubblici o privati che siano, non riescano a soddisfare le esigenze delle famiglie residenti?

Cosa dovrebbero fare questi genitori? Assentarsi dal lavoro per accudire i propri figli? Rinunciare a giornate lavorative e stipendi perché non esiste un'alternativa concreta?

Credo che questa sia una situazione tutt'altro che normale e rappresenti un problema serio e gravoso per molte famiglie. Mi auguro che l'amministrazione comunale prenda coscienza di questa criticità e intervenga per trovare soluzioni adeguate.

 

Come dovremmo organizzarci adesso? È questa l'idea di comunità che vogliamo offrire alle famiglie che vivono e lavorano sul territorio?

 

Sono tante le domande che attendono una risposta. Le pongo non solo a titolo personale, ma anche a nome delle numerose famiglie che oggi si trovano nella nostra stessa situazione.

 

Pierluigi Creazzo

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Ultima modifica il Martedì, 23 Giugno 2026 11:14