Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di finanza di Livorno, deputato al comando, coordinamento e controllo dei 4 reparti navali alle dipendenze (Stazione Navale di Livorno, Sezioni Operative Navali di Marina di Carrara, Portoferraio e Porto Santo Stefano) e della Sezione Aerea di Pisa, ha condotto sulla fascia costiera della regione 2.621 missioni di polizia marittima e di soccorso, percorrendo 123.317 miglia nautiche in crociere operative e traendo in salvo 21 persone. Effettuati 1.494 controlli di polizia a imbarcazioni da diporto, pesca e commerciali.
OPERAZIONE “CHRISTINA O”
Il progetto “Christina O”, tuttora in fase di svolgimento, è un’operazione organica che affronta globalmente il fenomeno correlato a strumentali residenze estere, attraverso controlli a imbarcazioni diporto di lusso battenti bandiera estera, finalizzati all’identificazione dei reali proprietari e utilizzatori di yacht (spesso persone fisiche/giuridiche italiane) nonché ad assumere elementi utili a definire la reale capacità contributiva dei proprietari italiani.
Le unità controllate sono risultate principalmente battenti bandiera polacca, britannica e slovacca. Il ricorso all’immatricolazione presso registri navali esteri rappresenta una tendenza ormai diffusa nel settore della nautica da diporto, favorita dalla presenza di procedure amministrative semplificate e da costi di gestione generalmente più contenuti rispetto agli altri registri europei.
Nell’ambito del monitoraggio fiscale delle attività patrimoniali detenute all'estero, le attività ispettive condotte in mare hanno consentito di rilevare 24 omesse dichiarazioni nel quadro RW (modello redditi persone fisiche) di imbarcazioni del valore complessivo di 5.480.500 euro a carico di 28 persone fisiche residenti in Italia, per sanzioni applicabili complessivamente, nel massimo, pari ad oltre 3.000.000 di euro (sanzione variabile dal 3 al 15% dell’importo non dichiarato per ciascuna annualità; le sanzioni aumentano notevolmente nel caso di beni detenuti in Paesi black list o extra Unione Europea). È stato inoltre contestato un fatto di contrabbando per omessa dichiarazione doganale, con sottrazione del pagamento dei diritti di confine pari ad oltre 1.100.000 euro riferiti ad un’imbarcazione del valore di oltre 5.000.000 euro.
OPERAZIONE “MUNDUS SOLO”
Il Reparto Operativo Aeronavale di Livorno ha concluso con successo l’operazione denominata “Mundus Solo” predisposta dal Comando Regionale Toscana della Guardia di finanza per il contrasto degli illeciti ambientali, condotta in stretta collaborazione con l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Toscana (ARPAT) e in coordinamento con i Comandi Provinciali del Corpo di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto per gli specifici approfondimenti dei connessi profili di polizia economico-finanziaria.
L’azione di controllo si è concentrata nel settore della cantieristica nautica – segmento produttivo dinamico e in crescita – al fine di tutelare le attività produttive che operano nel rispetto della legalità e costituiscono il fiore all’occhiello dell’economia regionale.
Nel periodo gennaio – marzo 2025 sono stati eseguiti 22 controlli, di cui 17 conclusi con esito irregolare. Segnalati alle Autorità Giudiziarie di Massa, Lucca, Livorno, Pisa e Grosseto, complessivamente 13 rappresentanti legali per reati ambientali, di cui 3 per abusivismo edilizio su aree sottoposte a vincolo paesaggistico, 5 per mancata autorizzazione alle emissioni in atmosfera e allo scarico di acque reflue industriali e 5 per attività non autorizzata di gestione di rifiuti classificati pericolosi e non, con ammende per importo complessivo, nel massimo, di oltre 380.000 euro, sequestrati oltre 7.000 metri quadrati di aree in zone sottoposte a vincolo paesaggistico e 127 imbarcazioni da diporto, nonché quantitativi di rifiuti speciali pericolosi - e non - eccedenti i 15 metri cubi.
OPERAZIONE “OCTOPUS”
Operazione finalizzata a garantire la tutela della biodiversità marina e la repressione dell’attività di pesca non autorizzata, nelle aree dell’Isola di Giannutri e del promontorio dell’Argentario, in cui sono state impiegate unità navali del Corpo e mezzi dell’Associazione Sea Shepherd.
L’azione operativa sul mare ha permesso di individuare, rimuovere e sequestrare, nel corso di tre distinte operazioni, complessivamente: 12 chilometri di palamito composto da un ingente numero (400) di ami da pesca e 206 attrezzi di cattura per la pesca del polpo, di cui 60 nel periodo di fermo pesca, distribuiti su oltre 2 chilometri di lunghezza.
Il monitoraggio e le parallele attività investigative hanno consentito di interrompere una fruttuosa attività illegale in danno delle aree della riserva integrale dell’isola di Giannutri, progressivamente estesasi anche nello specchio acqueo ricompreso dal promontorio dell’Argentario fino alla località di Castiglione della Pescaia.
TUTELA DEL DEMANIO IDRICO E DEL DEMANIO MARITTIMO
I controlli sul demanio marittimo hanno permesso di accertare l’evasione di canoni ed imposte regionali, tassa sui rifiuti, imposta municipale unica per circa 600.000 euro.
I controlli sulla lecita estrazione dalla falda acquifera per usi commerciali hanno permesso di identificare n.6 pozzi utilizzati in difformità da quanto autorizzato dal Genio Civile della Regione Toscana, con mancato pagamento dei canoni regionali e l’omessa comunicazione dei consumi. I responsabili sono stati segnalati al cennato Ente per il recupero dei mancati introiti e per la riscossione delle sanzioni che vanno da 48.000 a 300.000 euro.
CONTRASTO AL LAVORO NERO
Le attività condotte prevalentemente in mare per il contrasto al sommerso economico hanno permesso di individuare 25 lavoratori in “nero” o irregolari, con sanzioni elevate pari ad oltre 110.000 euro, riferite a più tipologie di infrazioni, fra cui: impiego di persone in attività lavorativa in carenza delle comunicazioni obbligatorie nel sistema informatico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato esclusivamente alle comunicazioni relative al lavoro marittimo; lavoratori non registrati a Ruolo d’equipaggio ovvero non iscritti nei registri della Gente di mare e non in possesso dei prescritti titoli; retribuzione corrisposta con mezzi non tracciabili (per 56 mensilità); omessa registrazione nel Libro Unico del Lavoro, che costituisce il registro obbligatorio che documenta tutti i dettagli dei rapporti di lavoro; omesso versamento contributivo.
INTERVENTI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
Nell’ambito dell’organizzazione unitaria della Guardia di finanza dislocata lungo la costa regionale, il Reparto Operativo Aeronavale, con le dipendenti Stazione Navale, le tre Sezioni Operative Navali e la Sezione Aerea, si coordina costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti.
In seno ai dispositivi prefettizi di ordine e sicurezza pubblica, sono state eseguite le vigilanze in mare disposte dalle Questure di Livorno e di Massa Carrara per gli sbarchi di complessivi 1.498 migranti, in occasione degli arrivi di 16 navi delle Organizzazioni non Governative nei porti di Livorno (9) e di Marina di Carrara (7).
Per quanto concerne il comparto di specialità “sicurezza del mare”, il Reparto Operativo Aeronavale ha rinnovato anche per la scorsa stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.
Nel periodo da giugno a settembre 2025, attraverso l’impiego di 18 unità navali, a bordo delle quali si sono alternati 81 militari componenti gli equipaggi, è stata garantita la prevenzione generale ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in 26 località turistico-balneari, lungo gli oltre 633 km delle coste toscane.
Provincia di Livorno: Livorno, Rosignano Marittimo, Marina di Cecina, San Vincenzo, Isola di Capraia, Portoferraio, Marina di Campo, Porto Azzurro, Rio Marina, Marciana Marina, Marina di Salivoli, Pontedoro, Isola di Pianosa.
Provincia di Grosseto: Porto Santo Stefano, Isola del Giglio, Isola Giannutri, Talamone, Marina di Grosseto, Punta Ala, Marina di Scarlino, Castiglione della Pescaia, Cala Galera e Porto Ercole.
Provincia di Massa Carrara: Marina di Carrara.
Provincia di Lucca: Viareggio.
Provincia di Pisa: Marina di Pisa.
Gli interventi di soccorso in mare effettuati in accordo alle norme che disciplinano la materia, con l’interessamento della competente Autorità per il coordinamento dei soccorsi in mare (Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera) hanno permesso di fornire assistenza a 21 persone in difficoltà.
In particolare:
– nella mattina del 26 gennaio 2025, nel corso di una ordinaria crociera di sorveglianza operativa per finalità di polizia del mare, l’equipaggio della vedetta V.2000 della Sezione Operativa Navale di Portoferraio individuava un'imbarcazione di legno in difficoltà con a bordo due occupanti, in prossimità del porticciolo di Pontedoro (Piombino – Livorno). Rilevata la condizione di pericolo, i finanzieri fornivano d’iniziativa il necessario ausilio agli occupanti, consentendo l’approdo in sicurezza agli ormeggi portuali;
– il 10 maggio 2025, l’equipaggio della vedetta V.839 della Sezione Operativa Navale di Porto Santo Stefano, in stato di prontezza operativa agli ormeggi d’istituto, corrispondeva ad una richiesta urgente di soccorso imbarcando il personale sanitario del "118" dal locale porto, trasferendolo via mare a bordo della vedetta CP867 della Capitaneria di Porto sulla quale era prestato soccorso ad una persona colpita da infarto precedentemente recuperata da tale vedetta. La significativa contrazione dei tempi d’intervento dei sanitari favoriva il buon esito del soccorso;
– il 17 giugno 2025, nel corso di una ordinaria crociera di sorveglianza operativa per finalità di polizia del mare, l’equipaggio della vedetta V.2038 della Sezione Operativa Navale di Portoferraio rilevava una chiamata di soccorso sul canale 16 marino proveniente dal tratto di mare prospicente la spiaggia di Nisporto (Isola d’Elba). Giunti d’iniziativa nell’area d’interesse i finanzieri individuavano l’imbarcazione in difficoltà a causa di avaria agli organi di manovra e fornivano pronta assistenza agli otto occupanti, malgrado le difficili condizioni meteo marine che investivano il tratto di mare. Una volta ripristinata la funzionalità del timone, l’attività proseguiva con la scorta dell’imbarcazione fino alla rada di Portoferraio;
– il 30 settembre 2025, nel corso di una ordinaria crociera di sorveglianza operativa per finalità di polizia del mare, l’equipaggio della vedetta ibrida VAI 318 della Sezione Operativa Navale di Porto Santo Stefano prestava soccorso d’iniziativa ad un natante con il motore in avaria individuato pericolosamente vicino agli scogli dell’avamporto del locale porto. L’intervento si concludeva dopo l’avvenuto accertamento del buono stato di salute dei due soggetti presenti a bordo e l’avvenuto ripristino dell'efficienza del motore fuoribordo.
Nel mese di giugno 2025, operando nell'ambito di una complessa attività di ricerca e soccorso in ambiente montano, sono state eseguite dedicate missioni di volo avvalendosi dell’elicottero della Sezione Aerea di Pisa, che hanno permesso di rinvenire e trarre in salvo in area boschiva impervia, sita presso il comune di Zeri (MS), una persona in difficoltà dispersa da due giorni, avvalendosi degli innovativi sistemi di ricerca tecnologici installati a bordo.
PROTOLLO D’INTESA CON IL PARCO NAZIONALE ARCIPELAGO TOSCANO
Nel mese di marzo 2026, è stato stipulato il “Protocollo Operativo d’Intesa tra l’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e il Reparto Operativo Aeronavale di Livorno”, per la sorveglianza delle Zone di Tutela a Mare nel periodo 2026 – 2029, per la protezione del patrimonio naturale e ambientale, a garanzia della conservazione della biodiversità nelle aree di estensione a mare del Parco Nazionale.
Le attività di prevenzione delle aree marittime del Parco marino più esteso del Mar Mediterraneo sono finalizzate a contrastare i comportamenti illeciti dei naviganti che accedono senza autorizzazione nelle zone di mare interdette, rischiando di arrecare grave danno all’ecosistema marino.
Tale collaborazione si è sviluppata a partire dal 2017.
EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ ECONOMICA
Nel corso del periodo in esame sono state promosse numerose iniziative che hanno consentito di incontrare oltre 1.000 fra studenti e Professori degli Istituti scolastici primari e secondari di primo e secondo grado, realizzando progetti didattici in collaborazione con associazioni di volontariato operanti nel settore marittimo e percorsi dedicati agli alunni con disabilità. I giovani partecipanti hanno potuto visitare le vedette e i guardacoste, assistere a dimostrazioni operative e sperimentare alcune delle dotazioni utilizzate dai sommozzatori, maturando una maggiore consapevolezza dell’importanza della salvaguardia dell’ambiente marino e del rispetto delle regole della convivenza civile.
Le attività hanno favorito la diffusione della conoscenza delle funzioni di polizia esercitate in mare dalla Guardia di Finanza e la promozione dei valori della legalità, dell’inclusione sociale e della tutela dell’ambiente, coinvolgendo tutti i reparti navali e aerei della Toscana, che hanno accolto gli studenti di Marina di Carrara (Istituto Tecnico Nautico "Michele Fiorillo"), Viareggio (Istituto Tecnico Nautico "Artiglio"), Pisa (Istituti Superiore “Leonardo da Vinci-Giuseppe Fascetti” e “Carlo Cattaneo-Aldo Dall’Aglio”), Livorno, (Istituti di Istruzione Superiore "Vespucci Colombo" e Tecnico Nautico "Alfredo Cappellini", nonché Scuole Primarie e Secondarie di II Grado “Benci”, “Gamerra”, “Micali”, “Michelangelo”, “Nazario Sauro”, “Pazzini”, “Pirelli”, “Puccini” ed “Enriques”), Portoferraio (Istituto Statale Superiore "Raffaello Foresi" e Istituto Tecnico Nautico "Alfredo Cappellini" di Livorno) e Porto Santo Stefano (Istituto Tecnico Nautico "Giovanni da Verrazzano")