Gentile Redazione,
scrivo questa lettera per denunciare lo stato di grave abbandono in cui versa l’accesso alla spiaggia di Ortano, raccontando un episodio che ha coinvolto direttamente mio figlio e che, solo per un caso fortunato, non si è trasformato in tragedia.
Le scalette che conducono alla spiaggia sono dotate di un passamano costituito da una semplice corda legata a paletti in ferro ormai completamente arrugginiti. Lo stato di degrado è tale che i paletti non sono più saldamente ancorati al terreno: si muovono al minimo appoggio, rendendo il passamano non solo inutile, ma addirittura pericoloso, perché dà a chi scende una falsa sensazione di sicurezza.
Ieri pomeriggio, mentre mio figlio di due anni e mezzo scendeva le scalette tenendosi alla corda, uno dei paletti arrugginiti ha ceduto, la corda si è spostata e il bambino ha perso l'equilibrio, precipitando a testa in giù nella scarpata adiacente alle scalette. Solo la fortuna ha voluto che cadesse in mezzo a delle frasche e non direttamente sulle rocce sottostanti. Se così non fosse stato, le conseguenze avrebbero potuto essere gravissime.
Ortano è una spiaggia frequentata da famiglie, bambini e persone anziane, i quali pure con difficoltà ieri scendevano quelle scalette, lamentando lo stato dell'unico accesso alla spiaggia. Una di queste ha affermato: "proprio non ci vogliono in questa spiaggia". Oltre ai rischi, dunque, mi chiedo dove sia l’inclusione e la libera fruizione di uno spazio pubblico.
Non so chi abbia la responsabilità della cura dell’accesso alla spiaggia e della sua messa in sicurezza, se il comune o l’amministrazione del villaggio turistico la cui esistenza non permette un accesso diretto. È necessario però che qualcuno intervenga con la massima urgenza, sostituendo i paletti arrugginiti e instabili con strutture solide e adeguatamente ancorate, prima che si debba raccontare l'ennesimo intervento del Pegaso su una spiaggia elbana.
Simone Benvenuti