Sono una cittadina elbana orgogliosa di vivere su questa meravigliosa isola e in particolare a Portoferraio, città splendida, situata in una posizione unica e ricca di storia.
Da un po’ di tempo a questa parte però mi chiedo se questa città sia trattata con il dovuto rispetto e se i suoi cittadini abbiano i servizi adeguati per vivere dignitosamente.
Scendo nel particolare: le strade sono colabrodi, i cinghiali stanno prendendo il sopravvento sugli umani, molti campi in prossimità delle abitazioni sono diventati giungle piene di topi e di serpenti e le luci pubbliche sono sempre più scarse perché quelle non funzionanti non vengono sostituite nonostante le numerose chiamate agli addetti al servizio.
Potremmo proseguire con altre importanti emergenze ma mi fermo per non uscire fuori dall’argomento specifico che voglio portare a conoscenza della comunità.
Leggendo quanto detto poco sopra, si pensa che queste criticità siano distribuite in varie zone di Portoferraio; invece no, in via del Brunello ci sono tutte, concentrate in una stringa di strada sconosciuta a molti e che molti fanno finta di non conoscere, ma non escludo che anche in altre zone vi siano gli stessi problemi.
Quella del Brunello è una questione già segnalata moltissime volte e da molto tempo all’amministrazione comunale, ma le uniche persone che sono intervenute per cercare di sopperire in qualche modo ai disagi di chi ci abita sono state Vincenzo Fornino e Lara Giusti e per questo li ringrazio pubblicamente.
So per certo che il sindaco e il vicesindaco sono a conoscenza di questa situazione e ricordo a entrambi che la vecchia strada del Brunello è servita in tempi di alluvioni per smaltire il traffico in uscita e in entrata dal centro di Portoferraio e in quelle occasioni io e altri abitanti della via ci siamo adoperati per aiutare gli automobilisti a zigzagare tra le buche evitando di farli rimanere impantanati.
In via del Brunello vivono tante famiglie, anche di anziani, i quali hanno avuto bisogno e potrebbero ancora avere bisogno dell’ambulanza e anche per questo veicolo non è per niente facile transitare senza il rischio di fare qualche danno al mezzo stesso o a persone.
Nel momento attuale la parte più in basso, all’altezza dell’attività “Autodemolizioni Bastiano”, è un susseguirsi di “voragini” (non possono più essere chiamate buche) dove l’esiguo manto stradale rimasto si sta inesorabilmente sgretolando. La parte più in alto, anch’essa impreziosita da buche di svariate dimensioni, presenta una piccola frana poco visibile a causa della vegetazione incolta e per questo è stata transennata da mesi. La strada è molto stretta e quindi si fa fatica a procedere
senza disagi.
Ora, io capisco tutto e capisco anche che il Comune non navighi in buone acque, ma forse sarebbe opportuno fare delle scelte e dare la priorità a ciò che deve essere risolto con urgenza a discapito anche di feste e ruote panoramiche.
Spero che questa situazione venga affrontata da chi di dovere con la giusta attenzione e che si provveda a sistemare questa strada per renderla fruibile a tutti: abitanti, turisti e mezzi di soccorso, e che possa essere utile in occasione di altre alluvioni senza che costituisca un ulteriore pericolo.
Enrica Parlanti
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