Il cambiamento climatico in atto, che determina lunghi periodi di aridità, frequenti ondate di calore e giornate con forti venti, porta come conseguenza condizioni estremamente favorevoli allo sviluppo di grandi incendi boschivi.
Per contrastare tali fenomeni, la Regione Toscana dalla metà del decennio scorso ha investito in iniziative di prevenzione, elaborando per le aree maggiormente sensibili della Regione il "Piano Specifico di Prevenzione AIB contro gli incendi boschivi", introdotto dalla legge forestale regionale con il doppio obiettivo di realizzare ambienti dove i potenziali incendi boschivi rimangano all'interno della capacità di estinzione dell'Organizzazione AIB e di proteggere sul posto la vita umana, i beni e le strutture antropiche, evitando evacuazioni che possano costituire un pericolo ancora maggiore per la pubblica incolumità.
L'isola d'Elba rientra tra i territori ritenuti a rischio per grandi incendi boschivi secondo quanto deliberato dalla Giunta regionale con il "Piano Specifico di Prevenzione AIB Isola d'Elba", la cui attuazione è affidata all'Unione di Comuni montana Colline Metallifere sia direttamente con il proprio personale dipendente sia tramite appalti a ditte esterne.
In base a tale programmazione, a partire dalla seconda metà di ottobre inizieranno dunque, nella frazione di Ortano, nel comune di Rio, in località Poggio Peritondo e Canapai, interventi di gestione forestale condotti dall'Unione Comuni Colline Metallifere mediante affidamento a ditta esterna.
Gli interventi da realizzare hanno lo scopo di interrompere la continuità del combustibile vegetale, sia in linea orizzontale che in linea verticale, riducendo l'intensità dei fronti in propagazione e consentendo un efficace attacco diretto da parte dei mezzi aerei e terrestri nella zona di interfaccia per evitare la propagazione delle fiamme ai centri abitati ed alle infrastrutture.
Verranno realizzate fasce parafuoco di protezione dell'interfaccia urbano-bosco della larghezza di almeno 30 metri nelle zone di contatto tra il bosco e aree a diversa destinazione, per garantire maggiore sicurezza alle infrastrutture presenti, privilegiando specie a bassa infiammabilità (quercine, in primis sughera e leccio, seguite da orniello e altre latifoglie arboree) e dando priorità al taglio delle conifere, specialmente pino d'Aleppo e, in misura minore, pino domestico, oltre al taglio della vegetazione arbustiva mediterranea, quale erica arborea, mirto, fillirea e lentisco.
Si procederà su terreni boscati di proprietà privata per una superficie complessiva di 3,8 ettari, per i quali si procederà all'occupazione temporanea ai sensi dell'art. 11 della L.R. 39/2000 "Legge Forestale della Toscana".
Diversi sono gli interventi che sono già stati eseguiti dall'Unione nel territorio dell'Elba, nelle località di Reale, Laconella, Canata, Norsi, Monte Calamita, Monte Orello, Ottone e Nisportino, sia come fasce di protezione urbano-bosco sia come fasce di protezione della viabilità forestale.
Ulteriori informazioni possono essere richieste al personale dell'Unione:
P.I. Paolo Paoli, presso l'Ufficio distaccato di Portoferraio, tel. 0565 938218;
tecnico Dott. For. Damiano Nitti, tel. 0566 906195, presso gli uffici centrali di Massa Marittima;
Responsabile del Servizio Patrimonio e Foreste e Protezione Civile Associata, Dott. For. Marco Pollini, tel. 0566 906129.