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"Non mi sento più al sicuro a casa mia": l'appello di una donna per una Portoferraio più protetta

Scritto da  Una donna come tante - ER Mercoledì, 29 Luglio 2026 11:40

Cari portoferraiesi e non, vorrei sottoporre a interesse del nostro comune, delle nostre forze dell'ordine che rispetto da sempre, e nell'interesse di tante altre donne come me.

 

Un tema delicato, quello della sicurezza. Eh già nella nostra splendida isoletta pacifica e bellissima ormai non mi sento più così al sicuro come prima, uscire, passeggiare, fare la spesa o più semplicemente andare a lavorare si sta complicando.

 

Non scenderò nei dettagli, mi ha dato un senso di repulsione il racconto di un'amica che alle 9 del mattino, poco prima della Calata, si sia imbattuta in due persone, in evidente stato di ebbrezza, intente a darsi a pratiche oscene, o com'è capitato a me, trovarsi reiterate volte un estraneo alle spalle intento a fissarmi, nei paraggi dell'ufficio alle 14 del pomeriggio.

 

Non disturberei mai le forze dell'ordine per una "sensazione di disagio" e fortunatamente al momento non è successo niente ma è inquietante!
 

Signori e Signore è questa la Portoferraio o l'Isola che vogliamo?

Le notizie di cronaca oltre mare, social e quant'altro ogni singolo giorno ci mettono in guardia, ci consigliano, indirettamente, di essere prudenti. Da donna e da cittadina portoferraiese dalla nascita chiederei più sorveglianza, più controlli e più sicurezza possibile.

Non mi sento più al sicuro a casa mia.

Ringrazio per chi non si svolterà dall'altra parte.

 

Una donna come tante

 

Carissima

Riteniamo che il problema che ci segnali sia molto serio e non ci limitiamo ad esprimere la nostra solidarietà a te ed alla tua amica.

Crediamo intanto che ingiustificabili episodi come quelli narrati non vadano mai sottovalutati e debbano essere tempestivamente comunicati alle Forze dell'Ordine.

La Portoferraio "paese" solidale sociale che stendeva una rete di protezione per i più esposti non c'è più.

Ora c'è da compensare il degrado ed il lassismo morale che ne è seguito.

Le parole chiave sono Educazione e Prevenzione (e pure un po' più di repressione ove occorra)

Ci torneremo a ragionarne.

Intanto un abbraccio dalla Redazione di Elbareport

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Ultima modifica il Mercoledì, 29 Luglio 2026 12:07