Il signor Roberto Pellicciari invia alla nostra redazione per conoscenza l'esposto che ha inviato all'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, al Sindaco di Portoferraio ed alla Capitaneria di Porto di Portoferraio.
Pubblichiamo di seguito il testo integrale:
OGGETTO: Esposto per inesistenza di infrastrutture di accoglienza e pericolo per la salute pubblica presso i piazzali di imbarco – Porto di Portoferraio
Io sottoscritto Roberto Pellicciari (…)
ESPONGO QUANTO SEGUE:
In data 1.08.2026 io e mia moglie ci siamo presentati presso il porto di Portoferraio per procedere all’imbarco dell'auto sul traghetto Moby delle ore 11.40 diretto a Piombino.
Come richiesto dalle procedure di imbarco, il mezzo è stato posizionato nelle corsie di attesa con il dovuto anticipo (oltre un’ora prima della partenza). A causa di un ritardo di oltre 1 ora accumulato dalla nave, la permanenza nel piazzale di sosta si è protratta per quasi due ore e mezza, sotto un sole cocente e in presenza di una temperatura superiore a 45 gradi.
Durante tale estenuante attesa, si è potuta constatare con sgomento la totale assenza di infrastrutture minime di riparo e accoglienza:
1. Assenza totale di ombreggiamento: Non è presente alcuna pensilina, tensostruttura o riparo vegetale che possa proteggere le persone all'interno o all'esterno dei veicoli dal irraggiamento solare diretto.
2. Assenza di arredi urbani essenziali: Non è presente neppure una panchina protetta, costringendo i passeggeri (compresi anziani e bambini) a rimanere barricati all'interno di una moltitudine di auto surriscaldate per lo più a motore acceso per il funzionamento del clima (pratica vietata ma attuata per motivi di sopravvivenza) o in piedi sull'asfalto arroventato. Assente anche un distributore automatico di acqua fresca. Non so se esista nell’area un defibrillatore ma è chiaro che un eventuale intervento di soccorso immediato in condizioni simili senza alcun riparo protetto sarebbe alquanto problematico.
CONSIDERAZIONI E RISCHI
Sicurezza e Salute Pubblica: Il persistere di tali condizioni su un piazzale d'asfalto arroventato espone le centinaia di passeggeri in attesa — tra cui soggetti fragili, cardiopatici, anziani e minori — a un concreto e grave rischio di colpi di calore, disidratazione e malori improvvisi.
Danno di Immagine: Tale disservizio rappresenta un pessimo biglietto da visita per il turismo nazionale e internazionale dell'Isola d'Elba e dell'intero Paese, alimentando l'idea di una gestione portuale pressapochista e priva del minimo rispetto verso l'utente.
Mi chiedo se qualcuno dei responsabili degli Enti in indirizzo si renda conto della responsabilità morale di una gestione così distratta e approssimativa.
Attendo una risposta fattiva sperando che vengano evitati approcci burocratici o evasivi. Grazie.
Roberto Pellicciari