Vi racconto una storia in merito ad una multa nel 2026 ed avere tra le opzioni solo due metodi di pagamento in uso nell’età del bronzo.
Il primo, molto semplice specialmente per il turista che magari soggiorna alla Zanca oppure è banalmente ripartito per tornare a casa, recarsi nei seguenti orari presso l’ufficio dei vigili:
Lunedì 11-13 a Rio Marina mentre “udite udite” a Rio nell’Elba per ben due giorni, Mercoledì e Venerdì dalle ore 11 – 13.
L’altro con un sempre verde “bollettino postale”… o meglio ti viene comunicato il numero del conto postale.
Poi sta a te, andare in posta, recuperare un bel bollettino in bianco, compilarlo in bella calligrafia, farti la coda e due chiacchiere con i pensionati, e poi pagarlo.
Eh si perché se lo paghi nei 5 giorni hai lo sconto, ma riuscirai a pagarlo nei 5 giorni?
La mia multa è di sabato, ed io ne ho già persi due… forse tre.
Non dico che si debba fantasticare su tecnologie avveniristiche degne di Elon Musk, facendo uscire ad esempio sul cedolino della multa il QR-code pronto all’uso per pagarlo in 5 nanosecondi con il cellulare (come fanno ad esempio, senza andare in terra ferma su altri comuni del nostro scoglio), ma almeno dare l’alternativa di poterla pagare con un banalissimo bonifico, agevolerebbe tutti ed alleggerirebbe l’incazzatura di aver preso la multa.
Detto ciò, nel frattempo, mi son messo alla ricerca dell’Iban…
Un Elbano a Ferragosto