Cari amici elbani, ecco il mio bentornato sul continente.
Se pensavate che il viaggio sul traghetto fosse l’ultima fatica delle vostre vacanze, non avevate ancora fatto i conti con il comitato di benvenuto dell’Autorità Portuale di Piombino. Un’istituzione che, mossa da un evidente spirito di solidarietà agostana, ha deciso di regalare ai una parte dei turisti di ritorno dall’Elba un’esperienza indimenticabile: il gioco delle tre carte con la propria automobile.
La trama è degna di un thriller estivo. Prendi la macchina, trovi (miracolo!) l’unico posto libero nel parcheggio gratuito dell'Autorità Portuale, parti per due settimane di meritato relax e, al tuo ritorno, cosa trovi? Il nulla. Il parcheggio è chiuso, sbarrato e completamente vuoto. Deserto. Inutilizzato. Un capolavoro di ottimizzazione degli spazi in pieno agosto, proprio nei giorni di massimo afflusso turistico. Lì dove prima c’erano auto, ora regna il vuoto cosmico, probabilmente per non disturbare il panorama.
Ovviamente, per rendere il gioco più avvincente, le autorità hanno pensato bene di evitare qualsiasi spoiler: nessun cartello, nessun numero di telefono, nessun indizio. Clicca e ritira? No, cerca e spera. Se non fosse stato per la squisita cortesia del gestore di un parcheggio privato a pagamento, l'auto sarebbe ancora catalogata come "oggetto smarrito".
Il bilancio della caccia al tesoro? Un'ora e mezza di tempo perso sul viaggio di rientro, una corsa in taxi e un riscatto complessivo di ben 220 euro equamente divisi tra ditta di rimozione e Polizia Municipale. Tutto questo per aver parcheggiato in un'area che, al momento del rientro, era così strategicamente fondamentale da essere lasciata vuota e sbarrata.
C'è da dire che gli organizzatori di questo scherzetto estivo i posti auto li hanno, eccome. Anzi, ne hanno così tanti che possono permettersi il lusso di chiuderli a piacimento quando le aree del porto scoppiano di turisti. Una strategia di marketing territoriale impeccabile per far passare definitivamente la voglia di frequentare l’Elba e il suo porto.
Si dice spesso che l'Intelligenza Artificiale risolverà i problemi della logistica moderna. Beh, a giudicare da come è stata gestita la questione parcheggi e la comunicazione a Piombino questo agosto, sorge il dubbio che l'intelligenza – artificiale o umana che sia – sia finita dritta in un luogo molto buio, dove notoriamente non batte mai il sole.
Mi sarebbe piaciuto allegare una foto a corredo di questo articolo, ma l'unico elemento grafico davvero coerente con la situazione sarebbe stata un'iconica "cacchetta" di WhatsApp. Per rispetto dei lettori, ho preferito evitare. Per rispetto dei contribuenti, l'Autorità Portuale avrebbe potuto fare lo stesso.
GL