Sabato mattina è scattato il d-day, per chi non ha dimestichezza con il vocabolario 'il giorno prestabilito per l'inizio di una grande operazione o di un attacco', ossia l'attacco al presunto pattume del parcheggio ospitato nell'ex piazza d'armi della Finanza.
L'operazione era stata annunciata con il posizionamento, questa volta stranamente a norma, di cartelli che prescrivono il divieto di sosta dalle 07,00 alle 09,00 del primo sabato del mese per tutto l'anno per consentire l'operatività di una spazzatrice automatica.
Per un evento del genere c'era trepidante attesa da parte della cittadinanza che fruisce del servizio parcheggio ma niente: né un autocelebrativo taglio del nastro con tanto do obbligatorio selfie ma neanche la spazzatrice oltre un parcheggio pieno... l'unica presenza istituzionale una pattuglia della Polizia Municipale impegnata a documentare con foto/video riprese lo stato dei luoghi.
Grazie alla risposta fornita dalla pattuglia a richieste di alcuni presenti di come fare ad ottemperare all'obbligo di lasciare libero il piazzale si è venuti a conoscenza che la spazzatrice non avrebbe operato per problemi tecnici, probabilmente guasta per quanto si può capire.
Da capire però c'è molto:
1) dove troverebbero collocazione, in occasione della pulizia, le circa 140 auto abitualmente ospitate nel piazzale vista la totale mancanza di spazi nelle vicinanze.
2) se consapevoli dei problemi di parcheggio anche per chi non utilizza l'ex piazza d'armi.
3) se c'è consapevolezza che l'attuale fondo ha caratteristiche incompatibili per l'uso della spazzatrice sia per sicurezza degli operatori che per non danneggiare, anche gravemente, il mezzo e i mezzi eventualmente non rimossi per l'insufficienza di mezzi operativi rispetto al numero delle auto parcheggiate e che l'unica azione da attuare per agire correttamente sia un'asfaltatura per ovviare alle varie problematiche a meno che sia ritenuta impossibile da eseguire per la mancanza di un basolato di pietre rosa da cancellare.
Va ricordato che la spazzatrice è pagata con i soldi dei cittadini e se si rompe per un uso improprio qualcuno potrebbe pensare ad una class action per vedersi ridurre la TARI che anche quest'anno è aumentata a fronte di un servizio inefficiente e peggiore rispetto all'anno precedente.
Nell'attesa di sapere se a fronte di una palesata inefficienza della spazzatrice ci sarà un perdono sanzionatorio o verrà privilegiato il far cassa a fronte di un servizio non erogato...ma c'è ancora la strada della vecchia ramazza per pulire e spesso funziona meglio.
Mi auspico un intervento serio e risolutore per il rispetto dovuto alla cittadinanza.
Vincenzo Fornino