Prosegue l'azione di 100 volontari isolani impegnati nell'Antincendio boschivo (Aib), coordinati dalla dr.ssa Silvia Profeti responsabile provinciale, per la regione Toscana, mentre è terminato da poco, il 13 settembre, il divieto di abbruciamento dei residui vegetali. Si potranno eliminare con roghi di piccoli cumuli secondo le regole della piena sicurezza e in assenza di vento.
Tante le squadre in azione ogni giorno sul cosiddetto “Scoglio” per cercare di tutelare l'ambiente naturale e gli esseri viventi, scongiurando incendi o domandoli. Oltre loro in campo le Forze dell'ordine, tra cui i Carabinieri Forestali, le Polizie municipali, i Vigili del Fuoco e i funzionari e gli operai forestali dell'Unione delle Colline metallifere. Tutti coordinati da direttori delle operazioni (Do), coinvolte pure associazioni di Protezione civile, come la Novac, Mare e Monti Lacona, La Racchetta, Pubblica assistenza di Porto Azzurro e altre e pure le Misericordie.
E Paolo Benci, uno dei Do, referente Aib per l'Anpas dell'Elba, descrive una delle tante missioni esplorative di 5 ore che avvengono in tutta l'Elba, in varie ore del giorno. Riferisce di una squadra di volontari di Capoliveri, composta da Paolo Rosa, Mattia Fiuzzi e Eugenio Silanus. Agiscono mentre prosegue la stagione turistica e migliaia di persone sono sulle spiagge, o fanno trekking nel verde oppure scoprono i tesori storici dell'isola, quindi reperti etruschi o romani, le varie fortificazioni tra cui quella del 1548 disposta da Cosimo I° de' Medici a Portoferraio e visitano musei a Rio, Marciana o altrove e le ville napoleoniche del Bonaparte, esiliato all'Elba nel 1814.
"I volontari, - spiega Benci – ogni giorno controllano l'Elba ovunque. Riferisco di un intervento della Novac, che inizia dalla sua sede in località Santa Petronilla a Capoliveri. Alle 13, Paolo, Mattia e Eugenio partono con un Fuoristrada per il pattugliamento per un percorso di 25 km. Osservano l'ambiente, anche con binocoli, per essere certi dell'assenza di incendi. Controlli diffusi e può capitare che gruppi di persone, senza volere, assumano comportamenti sbagliati nelle escursioni nella macchia mediterranea. L'errore più grave? Gettare un mozzicone di sigarette. Se non spento bene innesca facilmente un rogo”.
I volontari raggiungono i punti di avvistamento del Monte Calamita e osservano a 360 gradi con i binocoli, sperando di non notare fumi. A volte camperisti in serata accendono la citronella vicino alle aree boscate o in aree di sosta vietate. La squadra fa scorta di acqua, da immettere nel deposito del mezzo Fuoristrada: e se fosse avvistato un piccolo rogo verrebbe subito spento.
Raggiungono anche Capo Stella e l'ampio Golfo di Lacona, e quello di Margidore. Come detto simili interventi avvengono in tutta l 'Elba con la Protezione civile della parte occidentale, La Racchetta e altri gruppi e In totale di volontari sono circa 100 sull'Elba.
“Agiamo- conclude Benci – da anni e siamo fieri del nostro ruolo, teso alla protezione di tutti gli esseri viventi e dell'ambiente”.
E Profeti, non a caso, col suo staff e con gruppi di volontari, ogni anno incontra le scuole dell'isola illustrando tutta l'azione Aib. I giovani è bene che sappiano e potrebbero diventare loro i futuri volontari, pronti a proteggere il loro territorio.
Stefano Bramanti



