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Porto Azzurro, 43enne senza fissa dimora denunciato per minaccia aggravata: disposto il foglio di via

Scritto da  Comando provinciale Carabinieri Livorno Lunedì, 26 Ottobre 2026 10:35

Sono intensificati i servizi dei Carabinieri nell’Isola secondo le linee dettate dal Comando Provinciale di Livorno al fine di prevenire e reprimere ogni forma di reato di strada anche in ottica anti degrado.

 

Al riguardo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Livorno per minaccia aggravata un 43enne di origine magrebine, residente a Portoferraio di fatto senza fissa dimora, già gravato da precedenti penali, al termine degli accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione di Porto Azzurro.

 


La vicenda risale alla notte del 1° agosto scorso, quando, secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo si sarebbe trovato nei pressi di un autolavaggio del posto e, per motivi ritenuti futili, avrebbe minacciato un giovane elbano che si trovava in compagnia di altre persone.

Stando alla ricostruzione investigativa, nel corso della discussione il 43enne avrebbe brandito una lama, verosimilmente riconducibile a un coltello, nei confronti del giovane, per poi allontanarsi dal luogo a bordo di una bicicletta elettrica.

I Carabinieri, ricevuta la segnalazione del reato, hanno svolto gli accertamenti di competenza e, una volta conclusa l’attività investigativa, hanno deferito l’uomo in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di minaccia aggravata.

 

L’attività dell’Arma è proseguita anche sul piano della prevenzione. Considerati gli elementi emersi e la situazione personale dell’indagato, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Portoferraio aveva infatti formulato all’autorità di PS competente una proposta per l’adozione nei suoi confronti di una misura di prevenzione, evidenziando in particolare l’assenza di una stabile dimora e di significativi interessi sul territorio comunale. La proposta è stata condivisa dal Questore di Livorno, che ha successivamente emesso a carico dell’uomo il foglio di via obbligatorio da Porto Azzurro per la durata di tre anni notificato nella giornata di ieri dagli stessi militari.

 

Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

 

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Ultima modifica il Lunedì, 26 Ottobre 2026 10:45