Intensificata la presenza di servizi esterni dell’Arma di Portoferraio, in linea con le disposizioni del Comando Provinciale dei Carabinieri di Livorno, nel centro urbano tesa alla prevenzione e contrasto dei reati in genere nonché in ottica anti degrado. In tale contesto operativo prosegue senza sosta l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Portoferraio per contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti sull’Isola d’Elba, con attenzione particolare rivolta ai luoghi di aggregazione nonché alla sicurezza stradale.
Proprio sul fronte del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Portoferraio hanno arrestato un 21enne, di origini africane ma residente in zona, gravato da precedenti, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo aveva destato da tempo l’attenzione dei militari che, nel corso di una mirata attività antidroga, lo avevano notato spesso in atteggiamento sospetto aggirarsi in città e, di volta in volta, incontrarsi in maniera apparentemente causale con avventori sempre diversi.
Nutrendo sospetti sulla sua attività, hanno deciso di monitorarlo ed infine, acquisiti i necessari presupposti, di sottoporlo a perquisizione personale e domiciliare, rinvenendo in suo possesso 183 grammi circa di hashish, un bilancino di precisione, appunti manoscritti con annotazioni di cifre delle cessioni nonché la somma di circa 1.000 euro in contanti. Il tutto è stato sequestrato e il giovane è stato dichiarato in arresto. All’esito dell’Udienza l’arresto operato dai Carabinieri è stato convalidato, a carico dell’indagato è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
L’arresto si inserisce in una più ampia strategia che vede i Carabinieri della provincia impegnati quotidianamente nel controllo dei rispettivi territori e, in particolare, nella vigilanza delle aree prossime ai luoghi di aggregazione, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore presenza di persone. Si tratta di servizi mirati a individuare eventuali situazioni sospette, contrastare la presenza di sostanze stupefacenti nei luoghi frequentati da giovani e impedire che anche le aree circostanti possano diventare punti di riferimento per attività di cessione e consumo di droghe. L’azione dei militari non si limita agli interventi repressivi. La presenza delle pattuglie dei Carabinieri, anche in borghese ha soprattutto una funzione di prevenzione: rendere più difficile la circolazione della droga, intercettare tempestivamente comportamenti a rischio e contribuire a mantenere un ambiente più sicuro per i cittadini.
L’attività dei Carabinieri prosegue quindi lungo una duplice direttrice: da un lato, individuare e contrastare chi detiene sostanze stupefacenti in quantitativi ritenuti incompatibili con l’uso personale; dall’altro, prevenire il consumo tra i giovani attraverso controlli mirati, vigilanza e collaborazione con il mondo scolastico e le Istituzioni. Impegno che punta non soltanto a reprimere i reati, ma anche a ridurre i rischi legati alla diffusione delle droghe tra gli adolescenti, mantenendo alta l’attenzione proprio nei pressi delle scuole e negli altri luoghi di aggregazione giovanile.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.