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A sentenza dopo 22 anni il caso di una neonata deceduta all'ospedale elbano

Scritto da  ER Giovedì, 05 Novembre 2026 10:25

ASL condannata in appello al risarcimento di 800.000 euro ai familiari.

La Corte d’Appello di Firenze ha confermato le responsabilità dell’Asl Toscana Nord Ovest per le omissioni e i ritardi nella gestione di un parto avvenuto all’ospedale di Portoferraio il 20 dicembre 2004, conclusosi con la morte della neonata poche ore dopo la nascita.

 

Come riferisce Il Tirreno, la sentenza riconosce ai genitori un risarcimento di 616mila euro. Una cifra che, sommando gli interessi legali accumulati nel corso di quasi 22 anni, supera complessivamente gli 800mila euro.

 

I fatti risalgono al 20 dicembre 2004. La donna, 39 anni e ormai prossima al termine della gravidanza, si era recata in ospedale per forti dolori. Dopo la rottura delle membrane, gli accertamenti avevano evidenziato la presenza di meconio nel liquido amniotico, elemento che aveva indotto l'équipe medica a decidere per il taglio cesareo.

 

La piccola era venuta alla luce alle 7.05, ma le sue condizioni erano apparse subito disperate: non respirava. I sanitari avevano tentato le manovre di rianimazione e predisposto il supporto respiratorio, senza però riuscire a salvarla. Il decesso era stato constatato alle 9.30. L'autopsia aveva individuato la causa della morte in un'insufficienza respiratoria acuta provocata dall'aspirazione massiva di meconio.

 

Sul caso si era aperto anche un procedimento penale, con tre persone indagate per omicidio colposo, poi archiviato.
È invece proseguita per anni la causa civile promossa dai genitori, conclusasi ora con la conferma, da parte della Corte d'Appello, della responsabilità dell'azienda sanitaria.

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Ultima modifica il Giovedì, 05 Novembre 2026 10:31